Girifalco: La politica è dialogo

di Massimo Pinna
GIRIFALCO – Girifalco, ritorno al futuro. C’è bisogno di apertura, dialogo, confronto sociale”. In poche parole, per evitare di lasciare spazio ai comitati di affari di pochi individui, nel governo della cosa pubblica chi ha responsabilità politiche deve ascoltare e tradurre in fatti ed atti, le domande e le richieste che arrivano dai cittadini. Altrimenti, “la democrazia diventa demagogia”. Una partecipazione popolare straordinaria, al di là delle più rosee previsioni, certificano più di tante parole un dato di fatto. A Girifalco, anche e soprattutto dopo i gravi fatti di cronaca, i cittadini hanno voglia di tornare a contare. Lo dimostra la massiccia partecipazione al forum “La Politica è Dialogo” e i tanti interventi spontanei dei cittadini. L’introduzione dei lavori è stata è a cura del professore Pino Vitaliano docente di storia e filosofia al liceo scientifico Maiorana di Girifalco. I relatori, Erika Quaresima e il professore emerito Carlo Magno si sono susseguiti, prima delle conclusioni affidate all’avvocato Domenico Monteleone, presidente del Roma Art Meeting, la convention internazionale di arte, cultura, letteratura, sapere e spettacolo. E dopo di loro, gli interventi del pubblico, a suggellare la bella mattinata nella sala consiliare del comune di Girifalco. Presente, tra gli altri, il consigliere regionale Arturo Bova, presidente della commissione anti ‘ndrangheta’. Dialogo sociale per la politica, dopo un anno di richieste inevase. Crescere insieme anche per mezzo della cultura che si basa sulla riconoscenza dei pensieri e delle opinioni degli altri. E per andare a cose concrete, come dice anche uno degli intervenuti, dalla platea, “o ci facciamo sentire, o i comitati di affari che gravitano su Girifalco si faranno gli affari loro”. E per dirla con l’avvocato Monteleone, bisogna chiedersi sempre, nella promozione anche di un pensiero critico collettivo, a chi giova una determinata riforma che la comunicazione ci presenta come necessaria. “Necessaria a chi? È la domanda”. E così, attualizzando il dibattito e riportandolo a livello cittadino, a chi giova davvero “un centro di accoglienza, a chi un albergo diffuso, o una centrale biomasse?” Per non tacere su, “chi c’è dietro o cosa c’è dietro le gravi intimidazioni della scorsa settimana a Girifalco?!”. Domande che non possono essere inevase dalla politica, pena la definitiva perdita di credibilità della politica e delle amministrazioni pubbliche, a tutti i livelli. La partecipazione straordinaria al forum di ieri mattina, dice che i cittadini di Girifalco non possono essere lasciati ai margini delle scelte importanti che disegnano il futuro in un senso o nell’altro, di tutti. L’iniziativa nasce dalla libera volontà di molti cittadini girifalcesi, che sentono forte il bisogno di un confronto con l’amministrazione comunale su temi di straordinaria importanza quali la salute pubblica, la sicurezza, il degrado sociale. Soprattutto alla luce dei fatti criminosi accaduti nello scorso mese di Maggio e nel giro di pochi giorni (incendi dolosi all’auto di un privato cittadino, a due camion della ditta dello smaltimento dei rifiuti urbani, a due pullman della Calabro-Lucania). Un confronto serio e partecipato è dunque non solo auspicabile, ma addirittura urgente e necessario. Le parti politiche devono assolutamente dialogare e confrontarsi incessantemente con il mondo civile, se si vuole arrivare a una soluzione – seppur non facile – della delicatissima situazione socio-politica girifalcese.
I relatori hanno lanciato un messaggio chiaro e preciso: “Girifalco ha bisogno di democrazia, di confronto, di dialogo, di libertà di pensiero e, soprattutto, di rispetto e di consapevolezza dell’autorità delle leggi da parte di tutti, amministratori e non. Numerosi gli interventi dal pubblico, che hanno irrobustito e fortemente concordato con quanto hanno espresso i relatori. Alla fine, dopo il successo dell’evento, è stato annunciato che seguiranno altri appuntamenti del forum.

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