Terminato il tour toscano di “Intrigo alla Normale”. Grande successo per il thriller di Massimiliano Lepera

 

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È trascorso meno di un anno da quando è apparso per la prima volta sulla scena pubblica il romanzo giallo Intrigo alla Normale. Era il primo dicembre 2015, quando il thriller di Massimiliano Lepera, giovane docente di latino e greco, faceva la sua comparsa presso l’Università di Catanzaro, riscuotendo apprezzabili consensi nel capoluogo di regione. E da quel giorno il romanzo ambientato nel famoso Istituto pisano ha continuato a farsi strada nella provincia e nella regione, con varie uscite pubbliche e presentazioni. Eppure mancava quel salto di qualità che soltanto una trasferta gli avrebbe potuto concedere: ebbene, è quello che è avvenuto la settimana scorsa, quando il titolo di Lepera ha varcato i confini calabresi ed è andato ad affacciarsi per la prima volta proprio nella Toscana, la regione nella quale è sorta l’ispirazione per la stesura del volume medesimo. Pisa, la città in cui lo scrittore ha portato a termine da poco i suoi studi classici, rappresenta infatti, con la sua Scuola Normale Superiore, il centro propulsore da cui si irradiano e si propagano le vicende narrate all’interno del giallo. E proprio Pisa ha rappresentato la prima tappa, il 14 giugno, del tour toscano di presentazioni del libro di Lepera, il quale, grazie al sostegno dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, che gli ha concesso gli spazi, e della casa editrice, la 13Lab Edition Ltd, con sede a Poggibonsi (Si), ha potuto diffondere la sua opera anche al centro Italia, andando poi a presentarla anche a Siena il 15 giugno e a Firenze il 16. “E’ una grande opportunità per me poter presentare questo libro in Toscana e soprattutto a Pisa, dove è nato”, ha affermato Lepera, “in quanto credo che sia fondamentale contestualizzare sempre le opere per capire cosa ci sia stato in origine e quale sia stata la motivazione alla base della loro produzione”. Infatti l’autore ha spesso rimarcato, nel corso delle presentazioni, l’importanza dei luoghi descritti all’interno del romanzo, in quanto solamente vivendoli o avendoli presenti nella mente è possibile apprezzare a fondo la loro collocazione e la loro funzione chiave all’interno del libro. “La Normale, vissuta assiduamente da me nel corso della mia permanenza a Pisa”, ha continuato lo scrittore, “è un  posto molto misterioso e intrigante, e in particolar modo la sera, quando si attraversano i vari tunnel sotterranei o si accede nelle stanzine semibuie adiacenti alla biblioteca vera e propria, sembra di trovarsi realmente all’interno di un giallo”. A parte le tinte noir del romanzo, comunque è stata data ancora una volta importanza alla cultura, rappresentata dall’Istituto per eccellenza in questo senso, ribadendo la necessità di risollevarne le sorti, in particolar modo in un momento di crisi da cui non sembra esserci via d’uscita. E proprio come il protagonista del romanzo, Ettore, un giovane studente che si improvvisa detective per risolvere le intricate vicende, la gioventù viene vista ancora una volta come unica speranza per risolvere, grazie alla sua intraprendenza e voglia di vivere, gli opprimenti problemi nei quali la nostra umanità è tuttora costantemente immersa.