Trasversale delle Serre, domani assemblea pubblica a Chiaravalle

logoIl Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato” ha indetto per domani, martedì 21 giugno, una giornata di mobilitazione per sollecitare l’apertura dei tratti di superstrada ancora in fase di realizzazione. L’iniziativa culminerà con una manifestazione pubblica presso la sala convegni di Palazzo Staglianò, a Chiaravalle Centrale. L’appuntamento è fissato per le ore 18.30. Nell’occasione, la nuova amministrazione comunale di Chiaravalle formalizzerà la propria adesione al Comitato spontaneo di cittadini che lotta per sbloccare la perenne incompiuta Jonio-Tirreno. Al momento sono tre i cantieri sotto la lente del sodalizio di protesta: il tratto compreso tra gli svincoli di Gagliato e Argusto, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 30 giugno; il viadotto Sant’Antonio, tra Chiaravalle e Torre di Ruggiero, che potrebbe essere aperto al transito dei veicoli già nel mese di luglio; il lotto di Monte Cucco, in avanzata fase di completamento. Il Comitato chiede all’Anas il rispetto del preannunciato cronoprogramma “senza ulteriori ritardi”. Nel farlo ha raccolto, intorno a sé, il sostegno di migliaia di cittadini e di numerose amministrazioni comunali, ricadenti nell’area del tracciato della Trasversale. Primo step ineludibile, dunque, quello del 30 giugno, data che dovrebbe, finalmente, concludere le tormentate vicende dello svincolo di Gagliato. A seguire, tutti gli altri obiettivi. Il 2017 sarà decisivo, ad esempio, per il riavvio dei cantieri sulla bretella abbandonata Gagliato-Campo Petrizzi. Poi ci sarà tutta la complessa partita dei finanziamenti per i due lotti ancora in fase di progettazione preliminare:  Satriano-Gagliato e  Vazzano-Vallelonga. Il Comitato ribadisce la necessità di tenere alta l’attenzione su un’opera che risulta di vitale importanza per lo sviluppo di una vasta area di territorio calabrese e invita la cittadinanza tutta a confermare anche domani i valori dell’impegno civile e della partecipazione democratica.