BADOLATO, LA RISPOSTA DELLA MAGGIORANZA IN MERITO ALLE ANOMALIE RISCONTRATE DALLA MINORANZA NELLA COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA

SIMBOLO MANNELLORICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Volevo tranquillizzare il gruppo di minoranza “Badolato Rinasce” che nessuna anomalia, nessuna irregolarità e nessuna illegittimità sono state commesse nell’esercizio delle sue funzioni da parte del Sindaco sia nel conferimento delle deleghe ai Consiglieri Comunali e sia nella nomina di Assessore Esterno di Daniela Trapasso a cui esprimiamo la piena solidarietà per gli attacchi gratuiti e ingiustificati.
Nessuna legge né tanto meno lo Statuto Comunale, vieta che il candidato di una lista non eletto possa essere nominato “Assessore Esterno”, unici requisiti recitati dal T.U.E.L 267/2000 art. n° 47 comma 4 e dallo Statuto Comunale art 25 comma 2 e 3, sono quelli di insussistenza di cause di incompatibilità, ineleggibilità e quello di essere cittadini elettori, il resto è solo fantascienza.
Tutto ciò è anche supportato dal fatto, che nei Comuni con popolazione superiore ai 15000 abitanti, i Consiglieri Comunali eletti e successivamente chiamati a ricoprire l’incarico di Assessore, all’atto della nomina decadono da Consiglieri Comunali, come si può desumere esiste una incompatibilità tra Consigliere Comunale ed Assessore.
Nessuna norma imperativa né lo Statuto Comunale, vieta al Sindaco di conferire deleghe ai Consiglieri Comunali.
Infatti il Sindaco nell’esercizio delle proprie funzioni può delegare i Consiglieri Comunali su determinati settori a condizioni che la nomina non comporti il compito di adottare “atti a rilevanza esterna”, ma si traduca unicamente in una attività di mera collaborazione garantendo così maggiore efficienza nell’azione amministrativa, avendo gli stessi solo funzioni “consultive e propositive”.
Se andiamo ad interpretare l’art. 22 comma 5 dello Statuto Comunale: “Il sindaco può concedere deleghe ai cittadini che non hanno partecipato come candidati alla elezione del Consiglio comunale”. Intanto non esiste nessun “purchè” nello Statuto Comunale, in quanto è solo una parola presa da un altro Statuto o inventata da parte del gruppo Badolato Rinasce o da chi scrive, ma esiste solo un “può” e non “deve”, ciò significa che la volontà espressa dal legislatore, era quella di conferire deleghe “anche” a cittadini che non avevano partecipato come candidati alle elezioni del Consiglio Comunale.
Per quanto riguarda l’attribuzione dei compiti gestionali conferiti agli Assessori, il Consiglio di Stato sez. V con sentenza n° 5296 del 20 Novembre 2015, ha riconosciuto il fatto che nei Comuni inferiori a 5000 abitanti è possibile derogare al principio della separazione tra funzioni di indirizzo politico e gestionali, essendo possibile attribuire compiti di gestione amministrativa ai componenti dell’organo di vertice politico dell’Ente, è da considerarsi norma speciale derogatoria, una modalità di efficienza e risparmio.
Nella fattispecie delle attribuzioni delle posizioni organizzative, la Suprema Corte di Cassazione con sentenza n° 14472 del 10 Luglio 2015, chiarisce che l’amministrazione non ha nessun obbligo di rinnovo delle posizioni organizzative, dal momento che tale decisione ricade nella sfera della discrezionalità dell’Ente.
Stiano tranquilli i componenti della minoranza, nessuna violazione di Leggi, Statuti o Regolamenti, sarà fatta da parte di questa amministrazione, certo chi opera può sbagliare ma non certo in mala fede.
Il nostro compito sarà quello di portare avanti il programma votato dai cittadini all’insegna della massima trasparenza, efficienza, efficacia e discontinuità nell’azione amministrativa, il giudizio sul nostro operato lo lasciamo al “Popolo Sovrano”.

Per il Movimento “Nuovi Orizzonti”
Gaetano Stagno