L’aquila ha smesso di volare. A settembre il silenzio del “Nicola Coscia” di Guardavalle sara’ assordante

13817263_277572499285848_527342156_nRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Football Club Guardavalle: Fondazione, crescita, attivita’, successi (e ahinoi declino) di una delle piu’ belle realta’ della nostra cittadina. Questo era il titolo di un progetto pensato con altre aspettative. Nelle premesse nessuno pensava di dover aggiungere al titolo la parola DECLINO. Gli obiettivi erano diversi e con la realizzazione di questo lavoro si volevano mettere insieme foto, aneddoti, curiosita’ , pezzi di storia del calcio guardavallese, corredati da gadget commemorativi, quali il gagliardetto dei 40 anni, sciarpe e magliette loggate. Si voleva dar seguito ai DVD fotografici “Guardavalle nel Pallone” e “Il pallone in bianco e nero” realizzati qualche anno fa per rivivere la storia del Football Club Guardavalle in un settore prolifico da sempre (calcio) che insieme ad altre attivita’ positive e aggreganti, in particolare la musica (e questa e’ un’altra bella storia) dimostrano che il DNA dei guardavallesi e’ ricco di qualita’, vario e unico. Quale modo migliore di festeggiare i 40 anni (piu’ uno) di attivita’ ufficiale. Purtroppo si sono perse le motivazioni gli stimoli a continuare portando a conclusione questo lavoro che, a questo punto, non ha piu’ un senso o sarebbe un enorme sacrificio ritrovarlo. La nostra societa’ calcistica ha unito, diviso, entusiasmato, scoraggiato e stimolato l’ orgoglio e il senso di appartenenza di diverse generazioni di guardavallesi. Tutti negli anni si sono sentiti tifosi, allenatori, direttori sportivi e dispensatori di consigli ma tutto questo era il sale di una passione vecchia piu’ di mezzo secolo che, ha dispetto dei contrasti, univa rendendoci tutti protagonisti. Il vuoto lasciato dal Football Club Guardavalle sembra essere passato senza scossoni o particolari apprensioni perche’ in questo periodo siamo tutti presi da altre faccende o distratti dalla “Movida” estiva ma…..a settembre ….il silenzio del Nicola Coscia” sara’ assordante, segnera’ le coscienze e ci invitera’ ad un mea culpa, speriamo costruttivo, dove nessuno potra’ dirsi esente da colpe. PS: Per rispetto non metto la mia firma per esteso. Ho redatto il testo in modo impersonale affinche’ quanto scritto sia condiviso e sottoscritto da quanti hanno avuto la fortuna di essere protagonisti, in qualsiasi ruolo, di questo bel capitolo della storia della nostra cittadina. A. M.