Trasversale delle Serre, il Comitato festeggia in piazza: voliamo alto su obiettivi chiari e decisivi per lo sviluppo di questo territorio

torre2Il Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato” ha espresso una volontà chiara ieri sera a Torre di Ruggiero, nel corso della festa di piazza organizzata per celebrare l’inaugurazione di un nuovo tronco di superstrada. Il Comitato vuole viaggiare spedito oltre i personalismi e le piccole beghe politiche di paese, perché gli obiettivi sono ben altri, sono molto più alti. C’è una incompiuta cinquantennale da finire e c’è da mettere mano ad un patto d’area per lo sviluppo che ridia ossigeno alle tante comunità che gravitano sull’asse di questa infrastruttura. E per farlo bisogna dialogare con spirito unitario e propositivo, pur nella differenza delle singole posizioni. Lo ha fatto capire con un gesto simbolico molto forte Fioravante Schiavello, componente del direttivo del sodalizio. Proprio lui, che ha un passato di fortissime contrapposizioni dialettiche, a Serra San Bruno, con il deputato Bruno Censore, ha invitato il parlamentare ad una pubblica, amichevole stretta di mano, allargata anche al consigliere comunale d’opposizione Alfredo Barillari, altro irriducibile avversario serrese dell’esponente Pd. Per la serie: non ci interessano le questioni elettorali di questo o quel comune, ma vogliamo ragionare sui problemi e sulle soluzioni. Un concetto sottolineato da Giacinto Damiani, presidente del Comitato civico “Anonimo Serrese”, con la lettura di una bella poesia in vernacolo di Mastro Bruno Pelaggi. Peraltro, è certamente apparsa evidente la diversità di proposte e idee emerse nel corso della serata, in particolare con gli interventi di Ulderico Nisticò e Silvia Vono. Il Comitato, del resto, è un laboratorio aperto e democratico, non una monarchia assoluta. E la sua dialettica interna, esplicitata persino in una pubblica piazza, non viene vista come un limite ma come un omaggio al principio basilare e massimo della libertà di pensiero e della trasparenza. Una formula che può piacere o meno. Ma alla fine i risultati stanno arrivando. C’erano tanti cittadini e tanti amministratori locali del comprensorio nel centro storico di Torre, partecipi delle motivazioni poste alla base della manifestazione promossa dal Comitato. Non mancavano gli ex operai, quelli dei primi cantieri, impelagati in una vertenza che dura da ben 14 anni per ottenere ingenti spettanze arretrate. C’erano anche le associazioni e tante piccole aziende, spina dorsale di un tessuto imprenditoriale che guarda alla Trasversale delle Serre come una reale e concretissima infrastruttura d’appoggio per veicolare economia e prodotti sui mercati, in tempi più veloci e a costi più ridotti. Si è parlato, quindi, di problemi concreti e non di dissertazioni teoriche, che richiedono altrettanto fattive e rapide soluzioni. Il momento conviviale delle degustazioni, organizzato alla perfezione da Marisa Gigliotti, è servito per dare voce ai cittadini, alle famiglie che ancora vivono, lavorano e investono su questo territorio, da anni in costante declino e spopolamento. Non sono mancati gli accenni al progetto della Trasversale delle Serre ed è emersa, nelle dichiarazione dell’onorevole Censore, una carenza di risorse rispetto a uno dei due tronchi ancora da appaltare. Tra Satriano-Gagliato e Vazzano-Vallelonga, al momento, ci sono soldi solo per uno dei due tratti ancora mancanti da appaltare. Da qui l’appello rivolto dai politici presenti al Comitato al fine di impegnarsi ancora, direttamente sui tavoli della politica regionale e con l’Anas, per mantenere sempre alta l’attenzione su quest’opera e sui futuri passi da muovere per arrivare a scrivere il capitolo conclusivo di questa tormentata e complessa vicenda.