Il cantautore Massi Lepera presenta il suo videoclip sul Catanzaro

Massi Lepera con Rosita MecatanteChi l’ha detto che Catanzaro non può essere più romantica della famosa Parigi? Per chi in questo posto è nato e ha vissuto la nostra affermazione non apparirà così paradossale. In posti suggestivi come Villa Trieste e i magici vicoletti del centro storico del capoluogo calabrese in molti hanno visto sbocciare i loro primi amori, qualche volta anche tormentati. Non è un caso, dunque, che il cantautore catanzarese Massi Lepera abbia scelto la sua città natale come scenario del primo video musicale “Fugace Ricordo”, di cui è autore di testo e musica. Il brano, scritto nel 2014, racconta una storia d’amore finita che ha lasciato segni indelebili nei pensieri e nel cuore del protagonista. Alla non rassegnazione iniziale e all’insistente voglia di riprovarci si sovrappone all’improvviso la consapevolezza che le tracce del passato non possono più condizionare un presente ancora da vivere. Il cuore è allora “pronto a una nuova avventura”.

Le riprese e il montaggio, avvenuti nei mesi di Giugno e Luglio, sono stati curati da “Exence Video Live” di John Nistico. I ruoli femminili sono stati interpretati da Rosita Mercatante ed Emanuela Talarico, con la comparsa di Veronica Talarico. È stata preziosa anche la collaborazione tecnica di Valentina Vono, oltre che di Rosario Bernardo Procopio, a cui bisogna attribuire la scintilla creativa della produzione.  La particolarità del videoclip risiede nell’aver puntato la telecamera su luoghi della città di particolare bellezza, ma spesso non valorizzati e apprezzati. Basti pensare alle angolature della terrazza del Complesso Monumentale del San Giovanni dove la luce ambrata del tramonto ha donato alle riprese un tocco raro di naturalezza, o ancora all’azzurro del mare che ha fatto da sfondo alle scene girate nel quartiere lido. Il cuore pulsante del centro storico si è prestato perfettamente a rendere romantico il primo incontro con la ragazza da corteggiare, con cui camminare mano nella mano per le strade di un luogo in cui una semplice quotidianità ha il sapore di un passato corposo come quello che trasuda dalla vista dell’elegante Palazzo Fazzari, del Bar Imperiale, rinomato come centro del fermento culturale cittadino già nei primi anni del Novecento.  “Penso che l’amore, oltre ad essere inteso nell’accezione più stretta, sia anche quello rivolto a dei luoghi che ci appartengono e che considereremo sempre nostri nonostante gli spostamenti o le “assenze forzate”, che pesano soprattutto su noi giovani. Tutti dovremmo dichiararci innamorati della propria città, così come lo sono io”. Sono queste le parole del giovane artista Lepera, che con questo lavoro conferma ancora una volta, dopo i successi ottenuti in svariati concorsi canori, la sua passione per la musica. La consapevolezza che di arte oggi non si può vivere ha portato il cantautore a proseguire contemporaneamente il suo percorso professionale, dopo la laurea in Lettere Antiche – con lode e pubblicazione della tesi – nel campo dell’insegnamento. Dalla personalità effervescente e poliedrica, Lepera dedica anche parte del suo tempo alla scrittura, che ha fruttato fino ad ora tre pubblicazioni di romanzi: “Il testimone di Colonia”, “Intrigo alla Normale” e “Il Cuore e il Pugnale: Clemenza di Catanzaro e il Meridione normanno”, ovvero un’altra dimostrazione dell’attaccamento alla città e alla sua storia.

Rosita Mercatante