Sulla Trasversale salta un altro giunto, il Comitato: “Deve intervenire la magistratura”

giunto1“Adesso basta! Intervenga la magistratura”. Ancora una situazione di pericolo a Gagliato. Salta un altro coprigiunto metallico sullo svincolo da poco inaugurato della superstrada “Jonio-Tirreno”. Quinto episodio di una lunga serie. Ma stavolta il Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato” non ci sta. Dopo aver già chiesto, inutilmente, l’intervento del compartimento regionale e finanche del presidente nazionale Anas, il sodalizio si rivolge direttamente alla Procura della Repubblica. “Siamo indignati. In due mesi – è scritto in una nota – nonostante le continue segnalazioni dei cittadini e i ripetuti incidenti, nessuno si è premurato di verificare e risolvere il problema dei giunti all’altezza dello svincolo di Gagliato della nuova statale 182. L’Anas ha tamponato, di volta in volta, il danno con delle spalmate di bitume che non hanno, ovviamente, risolto l’emergenza nella sua interezza. Eppure, basterebbe un semplice sopralluogo sul posto per capire quello che sta accadendo. Ma qui non si vede mai nessuno, né un operaio né un tecnico. Per incrociare un ingegnere dell’Anas, di questi tempi, bisogna frequentare le feste dell’Unità a Serra San Bruno”. “L’Anas tace – prosegue la nota – e, cosa ancora più grave, la politica non dice una parola. Tutti spariti, deputati e sindaci. Tutti in ferie, salvo tornare a galla quando devono lanciare proclami su strabilianti finanziamenti milionari di cui non si vede neanche l’ombra”. “Lo scandalo della Trasversale delle Serre, invece, continua – sottolinea ancora il Comitato. – Cinquant’anni di fallimenti, sprechi e promesse per non realizzare una strada di poco più di cinquanta chilometri che adesso, nei tratti faticosamente aperti al traffico, fa già acqua da tutte le parti. Non c’è manutenzione, non c’è controllo e, soprattutto, non c’è alcuna considerazione per la sicurezza degli automobilisti. In un Paese normale, già il primo incidente avrebbe fatto scattare un qualche campanello d’allarme. Senza parlare, poi, del piano delle responsabilità: chi doveva vigilare, prima, e non lo ha fatto? Chi deve intervenire, adesso, e non lo sta facendo? Chiediamo che si faccia chiarezza con urgenza a tutti i livelli