Dopo gli ultimi episodi di furti registrati nel comprensorio soveratese interviene il movimento 0967

davoli-marinaRiceviamo e Pubblichiamo Dopo gli ultimi episodi di furti registrati nel comprensorio soveratese, due a Montepaone uno a Davoli e uno a San Sostene, tutti nelle ultime 48 ore, non possiamo non prendere una chiara, precisa e dura posizione in merito alla pubblica sicurezza. Il territorio soveratese è stato, ormai, preso di mira e i cittadini si sentono spaventati, ma soprattutto abbandonati. Non è allarmismo gratuito, ma è la sacrosanta verità. Che poi tocchi, come al solito, a noi doverla tirare fuori poco importa. Sono mesi che si registrano furti di auto, furti in abitazioni, tentativi di scippi, ma nessuno ha avuto una seria presa di posizione, come se dovesse essere normale rimanere “spettatori” del tracollo di libertà che stiamo subendo, come se si avesse paura o timore di “alzare” la voce per tutelare i propri cittadini, come si avesse timore di chiedere “aiuto” o di andare “contro” alle autorità competenti. Fermo restando che i carabinieri ce la mettono tutta, anzi cogliamo l’occasione per ringraziarli di vero cuore per il lavoro che svolgono giornalmente pagando e rischiando con la propria vita, ma non basta. Chi di competenza deve capire che i soli uomini dell’arma non bastano a tutelare un così vasto territorio (alcuni comandanti di stazione non arrivano ad avere assegnati più di 5/6 unità e devono magari tenere sotto controllo un paio di paesi dai territori vasti). Sono aumentati in maniera sproporzionata i casi di furto di auto e nelle abitazioni: proprio ieri nella cittadina di Davoli tre malviventi si sono introdotti in un’abitazione con il chiaro intento di svuotarla, ma hanno, casualmente, trovato il proprietario; invece di darsela a gambe, come magari è successo in altri analoghi episodi, hanno invece pensato di malmenare il povero malcapitato. Quindi siamo passati dal “farci” derubare nelle nostre abitazioni, che ci può anche stare, a farci “malmenare e derubare” dentro le nostre case: ci sembra veramente troppo!!! Da diverse segnalazioni e racconti dei malcapitati, compresa quella di ieri sera a Davoli, si evince che questi “soggetti” non siano di nazionalità italiana. Questo vuol dire che i controlli devono essere raddoppiati, triplicati, quadruplicati per tutelare soprattutto quelle brave persone, non italiane, che nel nostro comprensorio vivono ormai da anni e non hanno mai creato nessun tipo di problema, anzi sono ormai parte integrante della nostra comunità e chiedono anche loro che venga fatta giustizia, consegnando i responsabili alle autorità competenti, affinché nessuno possa creare allarmismi proprio sulle comunità extracomunitarie “residenti da anni” nel nostro comprensorio. L’augurio è che si possano dare subito delle concrete risposte, non bastano più i “report” delle denunce nelle varie caserme, anche perché la maggior parte della gente, ha talmente perso ogni speranza, che a nostro avviso in maniera sbagliata, non si reca nemmeno più in caserma a denunciare.

Movimento territoriale 0967