Girifalco, è per percentuale il primo paese della provincia di Catanzaro con il 62,55 per la raccolta dei rifiuti

girifalcoGIRIFALCO – Girifalco è per percentuale il primo paese della provincia di Catanzaro con il 62,55 per la raccolta dei rifiuti. E’ quanto emerge dal Report Rifiuti, riferito all’anno 2015, che l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) ha pubblicato sul proprio sito web (www.arpacal.it); il documento raccoglie ed elabora i dati sulla produzione di Rifiuti Urbani e Raccolta Differenziata riferiti a tutti i Comuni della Regione Calabria, e distinti per Categorie merceologiche secondo i Codici identificativi CER.Tra le province più virtuose, continua a rimanere in testa Cosenza con il 35,61% (24,95% nel 2014), seguita da Catanzaro con 22,24% (16,17% nel 2014). Tra i comuni della provincia di Catanzaro, Girifalco è al primo posto. I dati, come detto, si riferiscono al 2015 che ricordiamo è stato segnato dalla presenza del commissario prefettizio nei mesi da gennaio a maggio e dall’amministrazione Cristofaro da giugno a settembre. Un risultato molto incoraggiante se si considera che, per avere un quadro completo della raccolta, al computo dell’Arpacal si dovrebbe aggiungere quello relativo al compostaggio domestico pari a 136.437 tns: un dato, quindi, che se sommato alla percentuale di differenziata porterebbe a superare il 65%. Ma per come ribadito dall’Arpacal, nella certificazione delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani nella Regione Calabria alla voce “esclusione dal calcolo”, il compostaggio domestico risulta escluso dal calcolo della percentuale della raccolta pur essendo una “buona” pratica, assolutamente, da praticare. Ma su questo non abbiamo dubbi. La cittadinanza ha ben chiara l’importanza della raccolta differenziata tanto da essere, insieme all’amministrazione comunale, alla ditta Ecoservizie agli operatori, la principale artefice di questo risultato. Tuttavia il Comune di concerto con la ditta aggiudicataria del servizio sta lavorando ad una serie di iniziative – oltre che alla stesura di un vademecum informativo – finalizzate ad un maggiore coinvolgimento della cittadinanza e alla sensibilizzazione delle fasce più giovani tant’è che si sta predisponendo una specifica iniziativa per gli studenti a cui, prima di tutti, deve arrivare il messaggio di quanto importante sia differenziare.