Cristo si è fermato a Eboli, Oliverio a Soverato…

di Francesco Pungitore*
Ricevo oggi dall’amico Ciccio Severino un generoso invito a partecipare, come presidente del Comitato “Trasversale delle Serre”, al convegno che si terrà il prossimo 30 marzo alle ore 17.30, a Soverato, dal tema “Nuova programmazione per lo sviluppo del territorio”. Sottotitolo: il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, incontra gli amministratori locali del Basso Jonio e delle Preserre. Rispondo “no, grazie” e spiego pure il perché.
1) A ben guardare, non essendo io né sindaco, né consigliere comunale, mi troverei fuori posto visto il tema generale della serata di cui, peraltro, credo già di poter anticipare lo svolgimento. L’inizio dei lavori, ottimisticamente fissato per le 17.30, slitterà di almeno due ore: il ritardo canonico del governatore. Seguirà una dissertazione generale di carattere molto teorico e poco pratico e, successivamente, visti i tempi stretti, scarso spazio verrà lasciato agli interventi del pubblico. Certo, qualche sindaco parlerà pure. Ma il tono sarà accondiscendente e remissivo. Quasi rassegnato. Come sempre. Nessuna rivendicazione, nessun accenno alle problematiche reali e drammatiche del comprensorio in oggetto emergerà in quella sede. Il Comitato, dunque, dovrebbe essere presente per svolgere quale ruolo?
2) E’ oltretutto singolare che, mentre da mesi e mesi il territorio discute in maniera autonoma delle aree interne spopolate e depresse come emergenza prioritaria da portare all’attenzione della politica regionale, il presidente decida di fermarsi a Soverato, in riva al mare, ben lontano dai cantieri, perenni come i ghiacciai, della Trasversale o dalle strade provinciali “bombardate” e chiuse del Vibonese. Non sarebbe stato molto più utile un suo intervento diretto sui territori delle Preserre e delle Serre che lamentano bisogni urgenti da risolvere nel silenzio più assoluto delle Istituzioni?
3) Un incontro con il presidente? E’ quanto chiediamo da tempo, insieme a decine di sindaci del comprensorio. Ma che sia un incontro mirato, efficace, che porti risultati, centrato sulle questioni vere da risolvere, a partire dalle infrastrutture che non ci sono. Questioni sulle quali nessuno, a quanto pare, ha intenzione di impegnarsi. Mai, del resto, abbiamo avuto il piacere di ospitare nelle nostre zone un rappresentante della giunta regionale, se non in occasione di comizi elettorali e cerimonie futili. Potremmo mai credere che cambierà qualcosa dopo l’iniziativa di Soverato?
*presidente Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”
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