Operazione “Free village” nel soveratese, condannata a 9 anni la figlia di Mongiardo

Con una condanna e due assoluzioni si è concluso il processo a carico di tre imputati coinvolti nell’operazione “Free village”, scattata all’alba del 6 settembre 2010 con cui la Squadra mobile di Catanzaro ha sgominato una banda dedita al racket, tentato e consumato, ai danni delle società “Iperclub” di Roma, proprietaria di 120 appartamenti nel villaggio turistico “Sant’Andrea”, sulla costa Jonica Catanzarese, nonché gestore dell’albergo e della Fram Groop di Taranto che si occupava invece dell’assunzione di personale. Il tribunale collegiale di Catanzaro ha condannato a nove anni di reclusione Marianna Mongiardo, (codifesa dai legali Salvatore Staiano e Armodio Migali), la figlia di Mario Mongiardo considerato elemento di spicco della cosca Gallace di Guardavalle, mentre ha assolto Sergio Mastroianni, guardia giurata in servizio al villaggio turistico del Soveratese, difeso dall’avvocato Anna Maziano ed Erminia Loreni, assistita dal legale Enzo Ioppoli. L’operazione “Free village” fu portata a termine il 6 settembre del 2010 quando quattro persone, tutte del basso Jonio catanzarese, furono raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare, mentre un quinto uomo fu sottoposto a fermo con l’accusa di favoreggiamento personale. Secondo la tesi accusatoria, le indagini della squadra mobile di Catanzaro avrebbero fatto luce sull’attività di racket perpetrata da anni a danno di società del centro e nord Italia impegnate anche con grossi investimenti nel settore turistico alberghiero nel soveratese, zona che, peraltro, è interessata da una violenta faida per il controllo del territorio. In carcere finì Mario Mongiardo, di San Sostene (Cz), accusato di estorsione aggravata alla società IperClub, di Roma, e della Fram groop di Taranto, che dal 2003 è proprietaria di 120 appartamenti a Sant’Andrea dello Ionio. Con lui finirono in manette altre persone, tra cui la figlia Marianna. A fine dicembre, poi, fu la volta di “Free village 2”, un nuovo blitz per l’esecuzione di un altro provvedimento cautelare emesso a carico dello stesso Mario Mongiardo, della guardia giurata Mastroianni, e di Erminia Loreni, originaria di Fossato Serralta (Cz) e residente in Germania, per cui fu disposta, all’epoca dei fatti la custodia cautelare in carcere. Per Mastroianni e Loreni oggi, alla luce del verdetto dei giudici del collegio, sono cadute tutte le accuse.

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