Catanzaro, donati vari paramenti sacri per la mostra della seta. La concessione del Museo Diocesano a Unesco e Consolidal

 

È stata fondamentale la collaborazione del Museo Diocesano di Arte Sacra di Catanzaro (Mudas) nell’organizzazione della mostra della seta, con la gentile concessione di preziosi oggetti e paramenti che saranno resi visibili ai cittadini e che possono permettere di riscoprire più a fondo l’arte serica catanzarese e la sua antica tradizione. Questa mattina sono stati consegnati ufficialmente i paramenti sacri, alla presenza dell’arch. Teresa Gualtieri, vicepresidente nazionale Unesco e presidente locale del Club per l’Unesco Catanzaro, dell’avv. Antonio Nania, vicepresidente nazionale Consolidal, di don Maurizio Franconieri, parroco di Taverna e responsabile del Museo Diocesano, della prof.ssa Marisa Mirabelli del Club per l’Unesco Catanzaro e della restauratrice Francesca Lamanna. Sono beni molto preziosi, concessi in prestito in occasione della mostra “Il futuro è di seta”, organizzata da Unesco, Consolidal e la Rete Museale di Catanzaro e inaugurata martedì scorso, la quale resterà aperta al pubblico presso i locali dell’ex Stac in piazza Matteotti fino al 15 maggio. Tali beni sono stati donati in prestito proprio per speciale concessione, previa autorizzazione della soprintendenza. Tra i preziosi oggetti spicca senz’altro il piviale, un mantello grandissimo, tutto rosso e laminato oro, oltre a scarpe, calze, diverse tipologie di “pianeta”, paramenti non soltanto locali ma addirittura provenienti da Napoli o altrove, di differenti tessuti e colori. Tutti questi paramenti saranno poi naturalmente in esposizione presso il Museo Diocesano di Catanzaro, un grande spazio a disposizione della città che rende visibili ai suoi abitanti importanti pezzi della nostra storia e della nostra tradizione.

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