Scarcerazione Riina, Consap: «messaggio errato e pericoloso»

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Totò Riina

Totò Riina oltre ad essere un efferato criminale – e ciò è dimostrato dai fatti a lui addebitati, vedi strage di Capaci e Via D’amelio in cui persero la vita il Giudice Falcone e il Giudice Borsellino e gli uomini della scorta a nemmeno due mesi di distanza l’uno dall’altro o vedi anche l’uccisione del piccolo Di Matteo di soli 12 anni disciolto nell’acido reo soltanto di essere il figlio di un pentito di mafia – è anche indubbiamente un emblema per i mafiosi ancora liberi ed operativi. A sostenerlo sono i vertici di Consap-Federazione Sindacale Autonoma di Polizia di Catanzaro, nella persona del Segretario Generale Provinciale Antonio Cunsolo e del suo Vice Ettore Allotta.
Sulla sua “non scarcerazione “ ci sono state parole dure da parte sia del procuratore nazionale antimafia Dott.Franco Roberti che dal procuratore di Catanzaro Dott. Gratteri.
Ed è facile arguire che anche altre Procure siano contrarie ad una simile eventualità.
Si parla di donare una “morte dignitosa” all’indiscusso e supremo capo della mafia ben sapendo che nessuna pietà Egli ha avuto durante la sua “attività” delinquenziale.
Stefano Spagnoli segretario nazionale Consap ha sostenuto che : “La pietà, quella sì, non si nega a nessuno, neanche a chi è stato mandante dei peggiori crimini compiuti in Italia quindi, come Consap e come rappresentanti di migliaia di donne ed uomini della Polizia di Stato, consideriamo che il ricovero nella prestigiosa struttura ospedaliera, che attualmente ospita il mafioso in regime di detenzione, sia la cosa migliore”
Ed è in effetti questo che si auspica anche questo sindacato di polizia poiché sarebbe veramente sconcertante e soprattutto apparirebbe come una beffa l’eventuale scarcerazione di un criminale di tale spessore se sol si pensa agli agenti di polizia che sono caduti per contrastare la mafia in una lotta cruenta e senza mai risparmiarsi.

Annunci