Seconda serata de “L’Albero di Canto”, emozioni e musica affidate a Manuela Critelli che canta Rosa Balistrieri e Giuseppe “Spedino” Moffa e Co.mpari

ISCA SULLO JONIO –Si conclude con le melodie dedicate alla cantastorie Rosa Balistrieri, con il volto e la voce di Manuela Critelli, e le performance del folk-singer “fuori moda” Spedino Moffa e dei suoi Co.mpari la XIII edizione de “L’Albero di Canto”, manifestazione patrocinata dal Comune di Isca in collaborazione con la Proloco Sanagasi, con la direzione artistica dell’associazione Arpa dedicata alla riscoperta delle radici storico-culturali locali attraverso il legame tra la tradizione e la musica popolare. La due giorni di musica si è avvalsa della partnership dell’Associazione Etnopiano e della sponsorizzazione di Michele Notaro, Costruzioni edili. Le note di organetti, zampogne, tamburelli, chitarre si sono magicamente diffuse per le vie del borgo, aperto a residenti e turisti incuriositi dall’esposizione e dalla dimostrazione degli artisti artigiani, dagli stand dei prodotti tipici locali e dalle degustazioni enogastronomiche, accolti a braccia aperte dal richiamo della tradizione e della storia delle taverne tipiche, quei “catoi” dove si svolgeva la vita di nonni e bisnonni dei quali la musica popolare tramanda valori e radici in musica.  L’amore e il rispetto per una musica popolare, tutt’altro che facile da imparare e da trasmettere,  merita di essere “studiata e conosciuta” ribadisce con convinzione e passione Danilo Gatto che con l’Associazione Arpa lavora da anni per il recupero delle tradizioni e la diffusione della musica popolare, assieme ad Antonio Critelli e Salvatore Megna. In questo amore per la musica popolare l’essenza del progetto della Residenza etnico musicale giovanile che ha consentito a 15 giovani musicisti provenienti da tutta la Calabria di studiare nel corso dei laboratori ospitati dall’agriturismo “Le due casette” di Franco Guarnaccio, il repertorio tradizionale calabrese per poi mettere in scena, nella serata inaugurale del Festival, un concerto memorabile, dove quello che non era un gruppo omogeneo lo è diventato grazie alla comune passione per la musica popolare. Per le vie del borgo, quindi, anche ieri sera stand gastronomici, editoriali e artigianali, l’animazione della “Tilly Jazz Band” e due concerti particolari e affascinanti nella loro declinazione della musica popolare. Il fuori programma affidato alla voce e alle chitarre dei cugini Giuseppe Donato e Giuseppe Donato da Chiaravalle con furore, 88 anni per due di pura passione e allegria, rende l’idea della mission di manifestazioni come “L’Albero di Canto” con la direzione artistica dell’Arpa: non disperdere il prezioso patrimonio di storie e valori, quelli custoditi nelle campagne bagnate dal sudore e nelle notti in montagna a custodire il gregge, tramandate di padre in figlio nella semplicità di un racconto in musica, come i cugini Donato dimostrano. Manuela Cricelli, accompagnata alla chitarra da Vincenzo Oppedisano e alle percussioniFederico Placanica, canta Rosa Balistrieri, indimenticabile artista del movimento folk degli anni settanta, alla quale questo spettacolo è ispirato. Una donna che ha segnato la storia della musica e della lotta sociale del Sud, tanto da diventare un simbolo di rivolta civile, di riscatto contro le ingiustizie, la miseria, la disuguaglianza. Uno spettacolo che prende la forma del recital nel corso del quale Manuela interpreta in modo magistrale i brani di Rosa Balistreri, insieme a brani originali, raccontando la vita dell’ultima cantastorie. Le canzoni di Rosa sono anche un modo per riscoprire la cultura musicale dei cantastorie, spesso troppo facilmente assimilata ad un passato ormai lontano; sono un modo per raccontare il mondo e le sue più profonde vicende umane. “E sono il mio modo – dice Manuela Cricelli – di rievocare l’idea, o meglio, mostrare l’impronta di questa tradizione interiorizzata e che si è evoluta nella mia attuale identità artistica” . Giuseppe Moffa, in arte “Spedino”, è un polistrumentista molisano che riesce ad unire nel suo repertorio le indiscutibili influenze sonore della sua terra al blues più nero. Il mondo popolare meridionale è il punto di partenza per un viaggio musicale alla scoperta del mondo interiore del cantautore che si esprime usando voce, chitarra e zampogna, mescolando ritmo e melodia con precisione accademica.dalla musica contemporanea al blues, al jazz, ogni corrente musicale trova una forma nel suo repertorio che va dalle ballads al folk. Sul palco de “L’albero” di canto assieme aAlessandro D’Alessandro (organetto), Simone Talone (percussioni), Guerino Taresco (contrabbasso) ha intrattenuto il pubblico che si è lasciato coinvolgere volentieri con Brani dal suo primo album “Non investo in beni immobili” e dall’ultimo, “Terribilmente démodé”. Appuntamento al prossimo anno!

Annunci