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SAN SOSTENE (CZ). OLTRE 4 KG DI MARIJUANA NEL MAGAZZINO DEL BAR: 3 ARRESTI DEI CARABINIERI

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Nella mattinata di sabato, nell’ambito di un servizio predisposto dalla Compagnia di Soverato finalizzato al controllo degli esercizi pubblici della giurisdizione, i Carabinieri della Stazione di Davoli, unitamente a personale del N.A.S. (Nucleo antisofisticazione e sanità) di Catanzaro, si sono recati presso un bar sito nel centro di San Sostene allo scopo di verificare il possesso della prevista documentazione, nonché il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Nella circostanza, le verifiche sono state estese anche ad un magazzino adibito a deposito di alimenti e bevande, ubicato a pochi metri di distanza, ove, sin da subito, i militari hanno iniziato a  percepire un intenso odore di cannabis e, pertanto, hanno iniziato a rovistare tra i numerosi contenitori ivi presenti. Le accurate ricerche esperite si sono concluse con esito positivo: all’interno di un secchio in plastica di colore bianco, sono state rinvenute 8 buste in cellophane contenenti 4,2 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana, un bilancino di precisione, due guancioli per arma corta e un kit di pulizia armi. Il suddetto materiale è stato immediatamente sottoposto a sequestro e custodito presso gli uffici del Reparto operante, in attesa delle analisi di rito. Dopo i successivi accertamenti, la proprietaria dell’esercizio, M.V. cl.’88, la dipendente, P.M.C. cl.’93, e il fratello di quest’ultima, P.C. cl.’87, sono stati tratti in arresto, poiché ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel pomeriggio odierno, la 1^sezione penale del Tribunale di Catanzaro ha convalidato gli arresti, disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari per il solo P.C., essendosi assunto in toto la responsabilità dei fatti.

Domani in Provincia si insediano le consigliere di Parità Elena Morano Cinque e Maria Anita Chiefari

CATANZARO – L’avvocato Elena Morano Cinque e l’avvocato Maria Anita Chiefari sono rispettivamente la consigliera di Parità effettiva e la consigliera di parità supplente della Provincia di Catanzaro. Il decreto di nomina del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è stato trasmesso nei giorni scorso. L’insediamento avverrà domani alle ore 10.30 nella Sala Giunta della Provincia di Catanzaro al termine del quale si terrà una conferenza stampa, alla presenza del presidente dell’Ente intermedio, Enzo Bruno, finalizzata a trasmettere la conoscenza esterna delle funzioni e delle competenze proprie dell’organismo insediato e ad illustrare l’attività che sarà posta in essere nel 2017.

Sequestro 55 kg cocaina in porto Gioia Tauro

GIOIA TAURO – Oltre cinquantacinque chilogrammi di cocaina sono stati individuati e sequestrati dagli uomini del Comando provinciale di Reggio Calabria della Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Antifrode di Gioia Tauro nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Dda reggina. Lo stupefacente è stato trovato all’interno di un container, che trasportava caffè, proveniente dal Brasile e destinato in Libano. Le attività sono state eseguite attraverso una serie di incroci documentali e controlli di container sospetti grazie all’utilizzo di apparecchiature scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane e di unità cinofile della Guardia di Finanza.
La cocaina sequestrata, suddivisa in 50 panetti, per un totale di 55,47 kg. avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, circa 11 milioni di euro. Nell’anno in corso sono stati sequestrati nel porto calabrese oltre 836 chilogrammi di cocaina purissima.(ANSA)

Incidente sulla Sa-Rc, morto un bambino

LAINO BORGO (CS),  Due persone, tra cui un bambino di otto anni, sono morte ed altre cinque sono rimaste ferite in un incidente stradale accaduto stamattina lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Laino Borgo e Mormanno. Tra i feriti ci sono anche due bambini. L’incidente si é verificato nella galleria “Iannello”, a doppio senso di circolazione per lavori. Due le automobili coinvolte, scontratesi frontalmente. Il traffico, chiuso in primo tempo per consentire l’effettuazione dei rilievi, é stato riaperto successivamente dall’Anas, il cui personale é intervenuto sul posto insieme al 118 ed alla polizia stradale.Si aggrava il bilancio dell’incidente accaduto stamattina lungo l’autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria, in un tratto in galleria a doppio senso di circolazione tra gli svincoli di Laino Borgo e Mormanno. I morti, infatti, sono aumentati a quattro.     Due delle vittime, residenti a Pomigliano d’Arco (Napoli), viaggiavano a bordo di una Renault: si tratta di Raffaele La Rocca, di 40 anni, e del figlio Luigi, di 8 anni. Sulla vettura si trovava anche la moglie di La Rocca, Antonietta Dentino, di 37 anni, ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale di Cosenza, e le altre due figlie della coppia, una di quattro anni e l’altra di 12, anche loro ricoverate a Cosenza.   Le altre due persone decedute, che viaggiavano nella seconda auto coinvolta nell’incidente, una Suzuky, sono Santo Moschella, di 85 anni, ed Olga Brancone, di 83, residenti a Genova.(ANSA)

In Calabria lieve calo dei reati nel ciclo illegale dei rifiuti

Il nuovo Rapporto Ecomafia 2017 di Legambiente, che sarà presentato a Roma il prossimo 3 luglio, mostrerà un dato importante per la Calabria: un lieve calo delle infrazioni nel ciclo illegale dei rifiuti. La Calabria passa dal secondo al quarto posto nella classifica nazionale dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti: sono 429 le infrazioni accertate rispetto alle 487 dello scorso anno. Questo l’unico dato che è stato reso noto nel corso della conferenza di Legambiente Calabria nell’ambito di “Trame Festival” a Lamezia Terme, nella sede di Palazzo Nicotera, su “Ecomafie: la criminalità ambientale”. Presenti al dibattito, il responsabile nazionale Osservatorio ambiente e legalità Antonio Pergolizzi ed il vicepresidente di Legambiente Calabria Andrea Dominijanni. I lavori sono stati coordinati dal giornalista Pasqualino Rettura. Oltre al ciclo illegale dei rifiuti, il prossimo 3 luglio saranno resi noti anche i dati calabresi che riguardano l’abusivismo edilizio, i delitti contro gli animali e la fauna selvatica, le archeomafie, gli incendi, le agromafie e reati nel settore delle energie rinnovabili. “Nel corso del 2016 – ha spiegato Pergolizzi – le forze dell’Ordine hanno contestato in Calabria ben 429 reati, in leggero calo rispetto all’anno precedente. Si tratta di un numero di reati che copre circa il 7,5% sul totale nazionale. Per i reati connessi alla gestione dei rifiuti sono state denunciate 445 persone, mentre 8 sono state arrestate”. Pergolizzi ha reso noto anche che, “su scala provinciale, Reggio Calabria, con 217 illeciti, è la seconda, subito dopo Napoli”. “Rispetto all’applicazione della legge 68 sui cosiddetti ecoreati – ha detto ancora il responsabile nazionale dell’Osservatorio di Legambiente – la Calabria è al primo posto per il maggior numero di casi contestati di inquinamento ambientale e di sequestri”.  “Serve un cambio di marcia che parta dal territorio in tema di gestione delle risorse ambientali e di servizi pubblici essenziali, come i rifiuti, – ha concluso Pergolizzi -. La migliore lotta all’ecomafia è quella di dotarsi di modelli di gestione e di governance moderni, trasparenti e circolari. Se si continua con il trasporto e il conferimento in discarica, i clan continueranno a essere imbattibili. Così come la lotta alla corruzione, anche in Calabria, rappresenta una priorità assoluta, poichè insieme alle ‘ndrine sono ancora oggi il più pesante fardello per l’intera comunità calabrese”. I numeri del prossimo Rapporto – ha affermato Andrea Dominijanni, vicepresidente regionale Legambiente – forniranno una fotografia più ampia delle illegalità ambientali nella nostra regione, ma i dati degli ecoreati accertati dall’entrata in vigore della legge 68 del 19 maggio 2015, che ha introdotto nel nostro Codice penale il Titolo VI-bis dedicato ai delitti ambientali, stanno dimostrando tutta l’efficacia del nuovo sistema sanzionatorio”.  La legge sugli ecoreati ha fornito un valido strumento operativo alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria per poter fermare gli eco criminali. Le novità importanti di questa legge sono diverse. I cinque nuovi ecoreati del codice penale sono: inquinamento, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale radioattivo, impedimento del controllo e omessa bonifica. Le pene sono molto importanti: si va dalla reclusione da 2 a 6 anni per il delitto di inquinamento a quella da 5 a 15 anni per chi commette un disastro ambientale. I tempi di prescrizione raddoppiano (il delitto di disastro ambientale si prescrive addirittura in 30 anni) ed è prevista una lunga serie di aggravanti, tra cui quelle per lesione, morte, ecomafia e corruzione, e si possono eseguire le confische dei beni (anche per equivalente) in caso di condanna. La legge prevede anche sconti di pena per chi si adopera a bonificare in tempi certi (questo accelererà inevitabilmente il processo di risanamento in Italia) e un sistema di estinzione amministrativa dei reati minori se vengono rispettate in tempi certi le prescrizioni dettate dagli organi di controllo come l’Arpacal. Sono previste anche sanzioni severe come la responsabilità giuridica delle imprese. Sono nuovi delitti che non sostituiscono o abrogano le leggi precedenti (continuano a esistere i reati contravvenzionali), così come il nuovo disastro ambientale si aggiunge al vecchio disastro innominato (art. 434 del codice penale), utilizzato dai magistrati prima dell’approvazione della legge sugli ecoreati. Si tratta di una riforma che è il frutto di un percorso tortuoso, lungo e faticoso, che ha visto Legambiente in prima linea sin dall’inizio di questa avventura iniziata nel 1994, dimostrando l’enorme importanza che la società civile può assumere per imporre l’interesse collettivo al centro dell’azione politica, al di là dei singoli schieramenti partitici.

INCONTRO TRA CONFCOMMERCIO CATANZARO ED IL PROCURATORE NICOLA GRATTERI

Pietro Falbo, presidente di Confcommercio: “Gratteri con grandi doti umane trasmette speranza a una terra piagata da criminalità e crisi”  Una delegazione di Confcommercio Catanzaro guidata dal presidente Pietro Falbo, si è incontrata oggi con il procuratore Nicola Gratteri, presso gli uffici della Procura di Catanzaro. A seguito del progetto nazionale di Confcommercio, “Legalità mi piace”, tenutosi nelle scuole di tutt’Italia e a Catanzaro lo scorso novembre, presso l’Istituto E. Scalfaro, che ha visto la partecipazione attiva del Procuratore, Confcommercio Catanzaro ha ritenuto opportuno incontrare e ringraziare Gratteri per l’impegno profuso e la sensibilità con cui ha trattato la delicata tematica della legalità con i giovani studenti. Si è trattato di un incontro cordiale e informale, nel quale Gratteri ha ancora una volta sottolineato l’importanza dell’educazione giovanile al rispetto delle regole e della legalità, dando inoltre piena disponibilità a partecipare ad un prossimo incontro-convegno con le imprese ed i giovani imprenditori di Confcommercio. Nel corso dell’incontro è stata consegnata una targa realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, nella quale si elogia l’operato di Gratteri, “che con altissimo senso dello stato coinvolgendo le nuove generazioni ogni giorno porta avanti il suo impegno nella lotta contro le mafie a favore della legalità e della giustizia”. “Il Procuratore Gratteri testimonia non solo la presenza dello Stato ai massimi livelli con competenza e professionalità -ha dichiarato il presidente Pietro Falbo- ma per le sue grandi doti umane trasmette speranza in un territorio così duramente piagato dalla crisi economica e dalla criminalità organizzata”.

La Consap incontra il Dirigente della Squadra Volante di Catanzaro

 Ieri alle ore 11,30 questa O.S. composta dal Segretario Generale CUNSOLO Antonio e coadiuvato dal suo Vice ALLOTTA Ettore, ha incontrato il Dirigente della Squadra Volante Dottor Giacomo Cimarrusti , per analizzare le problematiche legate ai locali della Sezione Volante e su come conseguire appunto delle stanze più grandi e idonee senza dispendio economico per eventuali interventi strutturali.
L’incontro, svolto con la consueta cordialità e spirito di collaborazione che anima questa O.S., ha rappresentato l’opportunità per ribadire le legittime richieste dei colleghi della Squadra Volante per operare sempre al meglio nello svolgimento delle loro importanti funzioni.
Dal costruttivo confronto con il Dirigente è emersa la disponibilità nonché l’interesse del dott Cimarrusti in riferimento ai contenuti dell’incontro e verso le osservazioni fatte da questa O.S. che si farà sempre promotrice di iniziative volte sia alla tutela del benessere dei colleghi che al corretto adempimento degli importanti servizi di Polizia.
Il dott. Cimarrusti ha inoltre riferito, che proprio allo scopo di garantire maggiore tutela e sicurezza ai colleghi, si impegnerà in breve tempo possibile a trovare una soluzione ai temi oggetto dell’importante incontro, dimostrando con ciò una grande abnegazione per il proprio lavoro .
Lo stesso Dirigente a seguito di un sopralluogo avvenuto presso la sede della Sezione Volante, a già reperito una prima stanza per assicurare l’operatività dei colleghi, e ha promesso di fare in modo di assicurare altre due stanze al fine di consentire lo svolgimento di importanti attività della Polizia di Stato.

CATANZARO CALCIO, INCONTRO FRA IL SINDACO ABRAMO E L’AMMINISTRATORE UNICO GESSICA COSENTINO

L’amministratore unico del Catanzaro calcio 2011, Gessica Cosentino, ha aderito, affiancata dai suoi consulenti, all’invito del sindaco Sergio Abramo finalizzato a chiarire ogni aspetto, amministrativo e contabile, riguardante la situazione del club calcistico giallorosso.
Le parti, che si sono incontrate nella tarda mattinata di oggi, hanno convenuto della necessità di provare a salvaguardare, con ogni sforzo possibile, la permanenza del Catanzaro in Lega Pro. Questo attraverso l’individuazione di un rapido percorso comune che possa agevolare, stante la volontà dell’attuale proprietà di cedere l’intero pacchetto azionario, un eventuale acquirente disposto a rilevare, con una proposta seria e concreta, la società.