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Volley Soverato: Vittoria in Campania su Baronissi

P2P Givova Baronissi  1

Volley Soverato         3         

Parziali set: 25/20; 17/25; 21/25; 20/25

P2P GIVOVA BARONISSI: Baruffi, Ferrara 1, Avenia 2, Prestanti, Mendaro Leyva 17, Strobbe 11, Maggipinto (L), Kijakova 6, Pedone ne, Vujko 4, Gagliardi ne, Moneta 17, Quarchioni 3. Coach: Ivan Castillo

VOLLEY SOVERATO: Bacciottini ne, Millesimo 1, Formenti ne, Bertone 3, Donà (K) 11, Gray 28, Frigo 14, Pizzasegola 3, Valli ne, Caforio (L), Taborelli 1, Mc Mahon 5. Coach: Leonardo Barbieri

ARBITRI: Zingaro Marco – Noce Alessandro

DURATA SET: 24′, 24′, 28′, 25′. Tot 1h41′

MURI: Baronissi 4, Soverato 8

Soverato cala il poker. Arriva il quarto successo consecutivo su altrettante gare del Samsung Galaxy Volley Cup A2 per la squadra di Leonardo Barbieri che supera in trasferta la P2P Givova Baronissi. Una partita che ha visto le calabresi sotto dopo il primo set ma che hanno saputo reagire e mettere in campo ancora una volta tanto carattere e voglia di vincere. Coach Barbieri, poi, con la sua esperienza ha effettuato i giusti cambi nei momenti importanti dei parziali. Una vittoria meritata su un campo non facile; il Soverato si dimostra gruppo unito e che sà soffrire e riuscire a piazzare i colpi decisivi. Passiamo al match. Padrone di casa in campo con Avenia al palleggio e Mendaro opposto, al centro l’ex di turno Vujko e Strobbe, schiacciatrici Kjiakova e Moneta con libero Maggipinto. Il Soverato di Barbieri risponde con Pizzasegola in regia e Mc Mahon opposto, Bertone e Frigo centrali, in banda Donà e Gray con libero Caforio. Inizia la partita con le due squadre appaiate nel punteggio sul 9-9. Il risultato vede le due compagini alternarsi nella conduzione del punteggio con le calabresi avanti 11-12; reazione locale e Baronissi guadagna qualche punto di margine su Soverato, 17-13. Il pubblico di casa sostiene le ragazze di coach Castillo made non sono da meno i tifosi del Soverato giunti in Campania per sostenere le ioniche. Fasi decisive del primo set con la P2P Givova sul più cinque, 19-14. Rosicchia qualche punto Soverato e sul 19-16 coach Castillo chiama time out. Al rientro Baronissi riesce a mantenete i punti di vantaggio e dopo che Strobbe guadagna quattro set point, le campane chiudono 25/20 il primo parziale. Al via il secondo gioco con le ospiti in campo decise a recuperare la situazione; Sovetato guadagna cinque lunghezze sulle locali ed è time out Baronissi sul 3-8. Reazione di Strobbe e compagne che sul 9-13 piazzano un break che le riporta a meno due, 11-13, costringendo coach Barbieri al time out. Al rientro, Soverato si porta 13-17 e questa volta il time out è per le locali. Dentro Taborelli per Mc Mahon con Soverato che spinge forte, riuscendo ad aumentare il vantaggio e a chiudere senza particolare affanno il set, 17/25 con errore al servizio di Baronissi. Mc Mahon nuovamente in campo.  Parte forte il Soverato nel terzo set, 0-4, ma piano piano le padrone di casa si riavvicinano e poco dopo si è in parità, 8-8. Sul punteggio di 8-9, di nuovo in campo Taborelli per Mc Mahon nelle ospiti con la gara in equilibrio, 16-16. Due punti consecutivi delle biancorosse di Barbieri, costringono al time out Baronissi sul 16-18. Al rientro, Soverato è sul più tre 18-21 e sul 19-22 coach Castillo chiede un altro time out. Baronissi ritorna sulle avversarie, 21-22, ed è time out per Soverato. Si ritorna in campo e le ragazze di Barbieri chiudono 21/25 ribaltando il punteggio. Nel quarto set, le campane dimostrano di non voler mollare e si portano avanti 6-3 e 8-5, ma Soverato sul 10-7 piazza un mini break ribaltando il punteggio con due aces consecutivi di Gray 10-11. Gara in equilibrio con le ospiti che sul 14-14 vanno avanti di due punti con Baronissi al time out, 14-16. La squadra di coach Barbieri allunga ancora 17-21 e nonostante il tentativo di rimonta di Strobbe e compagne chiudono meritatamente 20/25, conquistando altri tre punti importanti che mantengono la squadra del presidente Matozzo in testa alla classifica con undici punti. Domenica prossima al “Pala Scoppa” sfida con Perugia.

 Saverio Maiolo

Ufficio Stampa Volley Soverato

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Trasversale delle Serre, Liberamente aderisce alla petizione contro l’Anas

Il movimento “Liberamente” di Serra San Bruno (Vv), con tutti i propri iscritti e l’intero gruppo in consiglio comunale, aderisce ufficialmente alla petizione lanciata dal Comitato “Trasversale delle Serre – 50 ani di sviluppo negato”. “Commissariamento immediato di Anas SpA” è il titolo della sottoscrizione, finalizzata a denunciare gli ennesimi, inaccettabili ritardi nella realizzazione della superstrada Jonio-Tirreno. Il capogruppo di “Liberamente”, Alfredo Barillari, ha incontrato il presidente del Comitato, Francesco Pungitore, ed entrambi hanno confermato “piena e totale sintonia” sulle battaglie per le infrastrutture e la difesa del territorio. “Qui nel Vibonese rimangono pesantissimi le condizioni della viabilità interna – ha dichiarato Barillari – e lo stallo dei cantieri della Trasversale delle Serre non fa che aggravare questa situazione di perenne precarietà e isolamento”. In una nota, il Comitato ha ringraziato Barillari e il movimento da lui rappresentato, invitando tutte le forze politiche e le associazioni delle Preserre e delle Serre “a parlare con una sola voce per mettere fine alla scandalosa incompiuta calabrese che da mezzo secolo copre di vergogna questo nostro territorio”. “Una firma per mandarli tutti a casa” è lo slogan della petizione, che punta dritto contro l’Anas, ritenuta la principale responsabile della fallimentare gestione dell’appalto della Trasversale. Anche “Liberamente” parteciperà all’assemblea pubblica di sabato prossimo, in programma alle ore 10.30 a Gagliato (Cz). Sarà l’occasione per rilanciare con maggiore forza e determinazione una mobilitazione che sta già raccogliendo centinaia di adesioni e la significativa partecipazione di tanti sindaci e parlamentari. “Basta con le prese in giro” tuona il Comitato che ritiene, a questo punto, “inutili i tavoli e le interlocuzioni con il compartimento regionale Anas che promette una cosa e ne fa sempre un’altra”.

UNICAL: Ciro Corona e il modello Scampia per l’inaugurazione del 7° anno di Pedagogia della R-Esistenza

E’ Ciro Corona, presidente dell’associazione R-Esistenza Anticamorra di Scampia e leader della Rete delle R-Esistenze Meridionali, l’ospite che inaugurerà il 7° anno delle attività scientifiche del laboratorio universitario di Pedagogia della R-Esistenza. L’incontro, che ha come tema la Scampia ribelle e l’antimafia sociale, si terrà lunedì 23 ottobre alle 14.45 presso l’University club (cubo 23/C, 1° piano) dell’Università della Calabria. Dopo i saluti delle Autorità accademiche, saranno il giornalista Michele Inserra e la scrittrice Chantal Castiglione ad introdurre la relazione di Ciro Corona. Il coordinamento dei lavori seminariali è affidato a Giancarlo Costabile, docente di Storia dell’educazione alla democrazia presso l’Ateneo.
«In sette anni di lavoro e senza l’utilizzo del denaro pubblico, abbiamo organizzato, afferma Giancarlo Costabile, 81 seminari e 17 laboratori itineranti nelle zone meridionali a maggiore densità mafiosa (Palermo, Scampia, San Luca, Piana di Gioia Tauro, Reggio Calabria e periferia di Cosenza), coinvolgendo più di 200 relatori. Abbiamo dato spazio a tutte le realtà, istituzionali e sociali, impegnate nel contrasto alla cultura mafiosa, attraverso una prospettiva dichiaratamente meridionalista. Le mafie, continua Costabile, sono state un linguaggio del potere centrale con il quale è stato gestito per anni il sottosviluppo economico-civile delle terre meridionali. Oggi sono diventate il volto esplicito della finanza mondiale, e il suo strumento principale per legittimare la società delle disuguaglianze e delle povertà. La nostra azione, in quest’anno accademico, sarà indirizzata alla decostruzione scientifica e politica delle risposte dell’antimafia borghese al problema criminale, funzionali soltanto al mantenimento dei (lauti) profitti privati di un ceto parassitario di burocrati della parola. L’obiettivo, conclude Costabile, è l’affermazione di un modello pedagogico basato sull’idea chiave della Disobbedienza, secondo l’approccio educativo della Scuola di Barbiana, quale dispositivo teorico-pratico per costruire un’alternativa alla società capitalistica e alla sua economia criminale, attraverso l’organizzazione dal basso di un nuovo concetto di democrazia popolare e sociale.»