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PENTONE – L’Amministrazione comunale ha consegnato una targa al dott. Gaetano Mirenzi per la sua lunga carriera da professionista medico.

Al termine dell’ultimo Consiglio comunale tenutosi lo scorso venerdì scorso, l’Amministrazione comunale ha inteso conferire una targa di stima per i suoi 45 anni di lavoro  svolto da medico condotto a servizio dei più deboli al dott. Gaetano Mirenzi. Alla consegna dell’omaggio e’ seguito un commuovente discorso dello stesso Mirenzi che, oltre a ricordare tutti i sindaci con cui ha lavorato prestando servizio sul territorio,  ha sottolineato come nella sua azione professionale abbia sempre messo al primo posto il paziente, senza mai risparmiarsi. “Il rapporto instaurato con la gente – ha detto lo stessi Mirenzi – e’ sempre andato al di la del semplice rapporto medico-paziente ed ha coinvolto primariamente il rapporto umano”. Il professionista ha ringraziato, inoltre, la sua famiglia per la vicinanza ed il supporto ricevuto nei tanti anni di professione, ricordando anche i suoi amati genitori, il suo Maestro prof. Monasterio, docente di clinica medica all’Università di Pisa, ed i tanti amici e personalità di un tempo di Pentone che lo hanno accresciuto umanamente e professionalmente. Unanimemente riconosciuto dai presenti, che si sono emozionati al suo discorso, lo sforzo umano e sociale profuso per la comunità di Pentone e non solo, sottraendo finanche ore di sonno al suo riposo per poter stare vicino ai pazienti, anche nei momenti più estremi. Il sindaco Merante ha riportato al termine della cerimonia una testimonianza diretta, ricordando tra l’altro che l’attività svolta dal conosciuto medico ha potuto garantire alla collettività continuativamente il servizio di assistenza medica, dimostrando come lo stesso Mirenzi abbia nutrito un grande affetto per la comunità di Pentone, svolgendo il suo lavoro con particolare abnegazione e passione per la professione medica.

Soverato, gli architetti Muto, Schiavello e Pitaro vincono il Naturium Lab

Grande successo per la manifestazione conclusiva del concorso di idee Gli architetti Tommaso Muto, Francesco Schiavello e Alessandro Pitaro, con i loro rispettivi gruppi di lavoro, sono i vincitori del concorso di idee “Naturium Lab”. Il premio è stato assegnato nel contesto di un partecipato evento di musica, arte, cultura, e degustazioni che si è svolto mercoledì sera nell’area ex Comac di Soverato. La giuria, autorevolmente presieduta da Antonio Raffaele Riverso e composta dalla vicepresidente Teresa Gualtieri, da Emilio Leo e dalla segretaria Roberta Ussia ha suddiviso il montepremi in denaro, pari a complessivi 6.500 euro, in tre assegni di pari importo, attribuendoli ai tre vincitori. Una decisione motivata dal fatto che i tre architetti hanno, in qualche modo, centrato aspetti diversi, ma altrettanto significativi, del bando. Il concorso, promosso e finanziato dall’imprenditore Giovanni Sgrò, chiedeva di immaginare la rifunzionalizzazione di un edificio già esistente, a Montepaone Lido, trasformandolo in un originale tempio olistico della sostenibilità, del benessere, dell’alimentazione sana e naturale, delle eccellenze calabresi. Muto, Schiavello e Pitaro, secondo la giuria, hanno saputo meglio interpretare questa filosofia di fondo, in linea con gli ideali del progetto culturale Naturium. Fuori dal podio ma, comunque, applauditi protagonisti dell’iniziativa, gli architetti finalisti Enrico Pata, Assunta Morrone e Patrizia Bazzarelli. Con quest’ultima, in particolare, che ha comunque suscitato l’interesse di Naturium per i bassi costi di progettazione. La manifestazione, patrocinata dall’Ordine provinciale degli Architetti di Catanzaro e arricchita dalle opere del maestro Vigliaturo e del maestro Elio Furina, è stata aperta dagli stand delle tante aziende calabresi d’eccellenza che hanno aderito esponendo l’enogastronomia tipica, i vini e l’artigianato locale. Straordinario e davvero unico lo spettacolo interattivo, tra video, musica e brani recitati da Miriam Santopolo, allestito da Nuccio Pasquale e dall’associazione Makròs di Petrizzi. Sono seguiti gli interventi e le presentazioni tecniche, con la conduzione del giornalista Francesco Pungitore. Il tutto intervallato dagli stacchi musicali del cantante Giuseppe Castanò e del “DinamicaMente Duo”, composto da Giampaolo e Vincenzo Macrì. Particolarmente significative le dichiarazioni del presidente dell’Ordine provinciale degli Architetti di Catanzaro, Giuseppe Macrì, che ha elogiato i promotori del concorso di idee, finanziato esclusivamente da privati, senza alcun contributo pubblico, e del presidente di Federalberghi Calabria, Vittorio Caminiti, entusiasta per l’organizzazione e le numerose presenze che hanno accompagnato l’evento. Nel contesto della serata sono stati assegnati anche i premi “Naturium 2017”, giunti alla seconda edizione, destinati a valorizzare attitudini, capacità, impegno e genio dei giovani di talento. Ai quattro vincitori – l’atleta Ayoub Idam, i musicisti Giampaolo e Vincenzo Macrì, lo scrittore Antonio Il Grande e il ballerino di “Amici” Sebastian Melo Taveira – una speciale creazione artistica del maestro orafo  Michele Affidato. A fine manifestazione, l’imprenditore Giovanni Sgrò ha rivolto parole di plauso nei confronti di tutti colori i quali hanno contribuito, a vario titolo, al successo del progetto “Naturium Lab”: l’architetto Giulia Brutto, “professionista impeccabile e prodiga di consigli utili”, Francesco Viapiana “mente operativa”, Nuccio Pasquale, Arnaldo Valenti, Nicola Falbo, Domenico Cosentino, Antonio Chiaravalloti, Nicola Procopio, Gianni Alcaro, Alessandro Viscomi, l’azienda vivaistica Avergarden, l’azienda Ferraro lavanderia industriale. Un particolare ringraziamento è stato rivolto nei confronti dell’amministrazione comunale di Soverato, del sindaco Ernesto Alecci, dell’assessore Vacca e dei consiglieri Castanò e Amoruso, “la cui vicinanza e il cui sostegno costante hanno garantito l’esito positivo dell’intera serata”.

CONFCOMMERCIO – QUESTURA CZ, firma “Protocollo di intesa per la promozione della responsabilità sociale finalizzata alla prevenzione dell’abuso dell’alcool da parte dei giovani nei contesti di divertimento”

Ieri Confcommercio Calabria Centrale – Area Territoriale di Catanzaro, nella persona del presidente Pietro Falbo, e congiuntamente al presidente dei Giovani Imprenditori Calabria Centrale, Marco Napoli, ed alla locale sezione di FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), rappresentata dal presidente Massimo Stirparo, ha siglato con il Questore di Catanzaro, Amalia Di Ruocco, il “Protocollo di intesa per la promozione della responsabilità sociale finalizzata alla prevenzione dell’abuso dell’alcool da parte dei giovani nei contesti di divertimento”. Il suddetto Protocollo nasce dall’esigenza di contrastare il fenomeno dell’abuso di alcolici e superalcolici da parte dei giovani, in particolar modo dei minorenni, anche alla luce della novella legislativa dello scorso febbraio (DL 20/02/2017 N.14 art 12 comma 2), grazie alla quale non è più possibile vendere oltre che somministrare alcolici ai minori di anni 18. Ad aprire gli interventi è stato il presidente Pietro Falbo che ha sottolineato “come l’attività sociale di Confcommercio Catanzaro prosegue con grande attenzione nei confronti dei giovani e dei minori in particolare. Il protocollo stipulato con la Questura ci darà l’opportunità di porre evidenza su una criticità particolarmente grave per la salute degli utenti e per il periodo, quello estivo, nel quale l’assunzione di alcol degli adolescenti è particolarmente a rischio. Il nostro compito sarà quello di sensibilizzare, informare, promuovere verso gli associati la cultura della legalità che, in questa fattispecie è particolarmente rilevante visti gli evidenti rilievi che attengono alla salute dei cittadini ed in genere al benessere delle famiglie”.  “Tra fine del 2016 ed il primo semestre del 2017, le contravvenzioni per guida in stato d’ebbrezza sono aumentate. -ha detto il Questore, Amalia Di Ruocco– Attualmente ci stiamo impegnando molto nell’operazione di sensibilizzazione al tema dell’abuso di alcolici e superalcolici. Mi auguro che gli esercenti ci seguano in questo percorso. Tra le nostre iniziative, vorremmo organizzare al più presto degli incontri con i Comuni oltre che con gli esercenti. Tra le altre iniziative, vi è da organizzare i viaggi in pullman di andata e ritorno in discoteca, in collaborazione con i gestori delle discoteche stesse, vi è inoltre da concordare un abbassamento dei prezzi per i non alcolici o una campagna che sensibilizzi a scegliere il guidatore designato, quello che non ha bevuto. Qualsiasi mezzo pur di dissuadere i giovani ed ii minorenni dal consumo delle bevande alcoliche”. Accorato l’intervento di Marco Napoli, presidente dei Giovani Imprenditori Calabria Centrale, categoria “nodale” nel confronto tra imprenditoria, famiglie e giovani. “I giovani sono una potenza ma spesso non hanno abbastanza forza. -ha detto Napoli- Le ragioni che spingono i giovani a bere sono il sentirsi accettati nei contesti di appartenenza, poi il semplice divertimento. Motivazioni speculari alla debolezza e all’incoscienza di un’età ancora non troppo adulta. A questo si aggiungono le nuove frontiere dei social network, che amplificano il problema: basti pensare alle sfide online ed al fenomeno del “binge drinking”. Sono problematiche da affrontare all’origine, perciò ci auguriamo che l’iniziativa odierna sia il volano di un percorso importante di rieducazione e sensibilizzazione al concetto della cura della propria salute e della sicurezza stradale”. “Presto -ha concluso- organizzeremo in alcuni tra i più famosi locali della costa, col supporto della cooperativa Zarapoti e di apparecchiature d’avanguardia, una simulazione di stato d’ebbrezza, per far comprendere da sobri quale percezione si abbia quando si entra in auto con un alto tasso alcolemico”. In seguito, il medico Ludovico Abenavoli ha illustrato gli effetti dell’alcool sul corpo di un minorenne, “pari a quelli di una scossa elettrica che devasta fegato e stomaco ma sopratutto il cervello, -ha detto- sostanze tossiche che vanno a ledere lo sviluppo psicoemotivo e la stabilità psicosociale di individui che poi riporteranno conseguenze per tutta la vita”. E’ intervenuto poi Massimo Stirparo, presidente FIPE, Federazione cui fanno capo i bar, i ristoranti e quegli esercizi commerciali coinvolti in prima linea nella vendita e somministrazione di alcoolici. “In questi giorni ho ottenuto una serie di incontri con gli associati, che mi chiedono a gran voce di far passare un messaggio nuovo -ha detto Stirparo- di dare un’immagine rinnovata dell’esercente, troppo spesso visto come speculatore sulle spalle dei cittadini. Non è così, anzi sentiamo il problema in maniera personale, siamo per la legalità e per il rispetto delle regole. I nostri associati -ha concluso- sono per una vendita e somministrazione qualificata, ponderata, legale, lontana da ogni abuso o vendita “selvaggia” di alcolici. Per tale motivo, siamo pronti ad organizzare al più presto degli Incontri diretti a sensibilizzare la categoria ed il consumatore”. Infine, è intervenuto Alessio Sculco, assessore alle attività economiche del Comune di Catanzaro: “l’amministrazione comunale ringrazia Confcommercio e si presenta in questa sede con un unico intento, quello di fornire la massima disponibilità per ogni iniziativa come quella attuale. Oggi -ha continuato- è stata resa una disanima eterogenea sotto ogni profilo, una disamina di natura istituzionale, aziendale, scientifica. Il nostro è un continuare il percorso di sensibilizzazione già intrapreso verso tutti i soggetti che operano nel territorio di Catanzaro, perchè ogni singolo operatore ha la necessità di conoscere il quadro normativo di riferimento. Per questa ragione la città vedrà la nostra partecipazione ad ogni iniziativa sul tema, così come già la squadra della municipale da anni procede con la sua opera di sensibilizzazione all’educazione stradale nelle scuole. Siamo e saremo  parte di un gruppo e di una sinergia che ci permetterà di raggiungere in modo più completo i nostri obbiettivi”. In conclusione, la sigla del protocollo: un momento importante per Confcommercio Calabria Centrale – Area territoriale di Catanzaro che si conferma svolgere il proprio ruolo istituzionale e di collante tra il mondo degli esercenti, le esigenze sociali e le più alte Istituzioni.

Vicenda ragazzi gay: la solidarietà concreta di un’associazione di Squillace

SQUILLACE – Nei giorni scorsi sono stati rifiutati da una casa vacanze del Vibonese. «Non accettiamo gay e animali», la risposta ricevuta sul telefonino tramite un messaggio dal titolare della casa vacanze di Ricadi, cui i due ragazzi napoletani si erano rivolti per trascorrere una vacanza sulla costa tirrenica vibonese. Una doccia gelata per i due giovani che hanno voluto rendere pubblica la vicenda  raccontando la loro storia all’Arcigay di Napoli e al critico letterario  Massimo Arcangeli. La notizia ha poi fatto il giro delle testate giornalistiche nazionali, suscitando indignazione. Ora arriva la solidarietà per i due giovani discriminati perché gay. Da Squillace, il responsabile dell’associazione “Ospitalità & Accoglienza”, che dispone di alcune strutture ricettive a Squillace e a Villaggio Mancuso, nella Sila catanzarese, ha invitato i due per una  permanenza gratuita dal 31 luglio al 5 agosto, o in alternativa dopo il 20 agosto, in camera con bagno e prima colazione. Solidarietà concreta, dunque, a dimostrazione che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio; che c’è un’altra Calabria che si oppone alle discriminazioni. L’associazione squillacese è diventata operativa da gennaio di quest’anno ed è emanazione di una organizzazione regionale regolarmente iscritta al registro regionale delle associazioni del Terzo Settore. Il primo intervento effettuato è stato quello di togliere dalla strada un uomo di 83 anni, pensionato sociale, accogliendolo della struttura dell’associazione. Come reso noto dal presidente di “Ospitalità & Accoglienza”, lo scopo del suo sodalizio è quello di adoperarsi a fornire assistenza alloggiativa a quelli che si definiscono i nuovi ultimi. «Soggetti – spiega  – che per svariate cause si trovano a vivere situazioni di emergenza e disagio abitativo». All’occasione, come nel caso dei due ragazzi napoletani, l’associazione è pronta all’accoglienza. Un bel gesto che fa onore anche a Squillace, città dell’accoglienza e dell’integrazione.

Carmela Commodaro

Amaroni, la quarta tappa di “Onda d’Urto” invade la cittadina del miele

AMARONI – Duecentosessanta bikers hanno travolto  Amaroni in una caldissima domenica di luglio. Lo scorso 23, si è svolta la quarta tappa di “Onda d’Urto”, il movimento di appassionati ciclisti che associano al momento sportivo la scoperta, riscoperta delle bellezze dei nostri territori.La manifestazione, organizzata e patrocinata dall’amministrazione comunale di Amaroni, con la collaborazione dell’Asd “Girifalco in Bici”, si inserisce nella nona edizione dei raduni itineranti. Gli appassionati ciclisti-escursionisti, provenienti da tutta la Calabria,  si sono ritrovati alle ore 7 all’anfiteatro N. Green da dove, dopo una ricca ed energetica colazione, ha preso il via la quarta  tappa del raduno con un percorso di 30 Km. e sconfinamenti anche nei territori montani di Vallefiorita, Girifalco e delle Preserre. Poco dopo la partenza, visita guidata alla fattoria didattica dell’azienda di Daniela Mancini, una full immersion nel mondo delle api a gustare il loro prezioso nettare di cui Amaroni, “Città del Miele” della Calabria, è ambasciatrice con il brand “Amaroni Mieli – I buoni di Calabria”. Ripartenza per l’entroterra collinare e montano con punto di ristoro al Casello Forestale; visita al frantoio dell’azienda agricola Bova e poi pranzo collettivo, alla fine di una tappa massacrante ma che ha consentito a tutti i partecipanti di godere del fascino di un territorio incontaminato, ricco di paesaggi suggestivi.  Impeccabile l’organizzazione, all’altezza del grande evento ospitato. Tutti i partecipanti hanno ricevuto in omaggio dei gadget promozionali gastronomici:  non poteva mancare il prodotto d’eccellenza che da anni identifica il comune: una confezione di miele di sulla,  “griffato” Amaroni Mieli”, unitamente ad un assaggio di ottimo olio biologico, sempre di produzione locale. Tutto è andato per il meglio. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori, pronti a riproporre questa interessante manifestazione che si consacra  anche come importante momento di convivialità, ma anche di promozione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza.

Carmela Commodaro