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A Soverato le poesie di Renato Nisticò presentate da Caterina Verbaro e Ottavio Rossani

Venerdì 25 agosto alle 19, al Just Marinella di Soverato, Caterina Verbaro docente di letteratura italiana contemporanea alla Lumsa di Roma e Ottavio Rossani critico letterario del Corriere della Sera, presentano il volume di poesie inedite di Renato Nisticò – Attenti caduta metafore – edito da Donzelli nella sua collana di poesia.

Girifalco, presentato il libro”Appunti di Meccanica Celeste” di Domenico Dara

GIRIFALCO – Un luogo magico. Un libro straordinario. Uno scrittore elegante. Raffinato. Importante. Accompagnato, magistralmente, dalla musica di Sasà Calabrese. Lui è Domenico Dara. Il libro è “Appunti di Meccanica Celeste”. Il luogo è l’ex manicomio. Un successo, quasi, ovvio. Perché gli ingredienti di una serata perfettamente riuscita c’erano già prima che la stessa avesse inizio. Promossa dal Comune di Girifalco e dalla Pro Loco, l’iniziativa si è svolta ieri sera nel cortile del Complesso Monumentale. Il reading dello scrittore che ha portato Girifalco in tutte le librerie d’Italia inizia con l’intervento del consigliere comunale, Concetta Piccione, che nel portare i saluti del sindaco assente per motivi personali, ha voluto sottolineare quanto importante siano manifestazioni di questo genere sopratutto se inserite in contesti storico-sociali così importanti. Ad introdurre i lavori è stato, invece, l’assessore alla Cultura, Elisabetta Sestito. “Voglio ringraziare – ha sottolineato l’assessore – quanti hanno contribuito alla riuscita della serata: la Pro Loco, il parroco don Orazio Galati, il dottore Francesco Veraldi e tutto il pubblico presente. Un ringraziamento particolare, oltre a Domenico Dara, va a Sasà Calabrese artista castrovillarese, ormai cantautore che ha accompagnato i passi, interpretati magistralmente da Dara, tratti dal testo sotto una cornice di cielo stellato e le finestre vuote dell’ospedale psichiatrico che sembra sorridano e dalle quali sembrano affacciarsi le mille storie vissute e perpetrate all’interno. Ma c’è di più. La storia di questi protagonisti riguarda un po’ quella di tutto il genere umano. Dell’uomo con le sue aspettative e i suoi insuccessi. Una sorta di specchio del genere umano. Che emoziona e si emoziona”. Subito dopo ad accompagnare il pubblico tra le pagine di Appunti di Meccanica Celeste è stato Domenico Dara che, con la musica di Calabrese, ha raccontato passi importati del suo ultimo lavoro. Ecco allora che c’è Lulù il pazzo che vaga per il paese suonando le foglie, in attesa che màmmasa ritorni per ascoltare il suo valzer. Archidemu Crisippu che coltiva l’indifferenza verso il mondo mentre a don Venanzio interessa soltanto coltivare il piacere dei sensi. Cuncettina ‘a sìcca sospira al figlio mai nato, mentre Angeliaddu desidera il padre che non ha mai avuto. E non c’è giorno che Mararosa non maledica Rorò, per averle rubato l’amore della vita. Una galleria di personaggi. Un circo. Una fiaba letteraria che invita a guardare la realtà oltre le comuni apparenze.

Girifalco,sulla proiezione del docufilm “Uscirai Sano”, l’assessore Sestito sottolinea la valenza e l’importanza del progetto

GIRIFALCO – A pochi giorni dalla proiezione del docufilm “Uscirai Sano”, realizzato da Barbara Rosanò e Valentina Pellegrino, l’assessore comunale alla Cultura, Elisabetta Sestito, ha voluto sottolineare la valenza e l’importanza di un progetto che, al suo debutto, ha registrato un incredibile successo di pubblico e di apprezzamento. “Ci tengo a ringraziare – ha dichiarato l’assessore – la mia gente, il mio paese, le due talentuose registe, un attore protagonista, tanti ruoli, tante parti. Tutti accomunati dalla straordinaria capacità di trasmettere un’ emozione, un sentimento, una vibrazione dell’anima. Siamo uomini non macchine -e come tali- bramosi di sensazioni che nutrono l’ essere arricchendolo nel suo interno. Assistendo alla proiezione del docufilm ho rivissuto alcuni luoghi, ho rivisto personaggi del mio bel paese che non ci sono più, ma che hanno lasciato una nobile impronta su questo lembo di terra, (il poeta Francesco Zaccone ad esempio) ho provato, immedesimandomi, come ci si sente ad essere diverso, a sentirsi solo, a non ricevere una visita, ad osservare con gli occhi un telefono che rimane muto. Ho sentito la sofferenza dell’elettroshock, il freddo, il pianto per una carezza mancata, la solitudine, la disperazione, ma ho anche imparato che una donna dello psichiatrico nel 1904 soffriva di Alzheimer quando la patologia venne identificata solo nel 1907. Ho sentito parlare di tecniche riabilitative e di modelli educativi, attraverso le testimonianze di due eccellenti professionisti – quali Salvatore Ritrovato e Amalia Bruni – di tentativi di evasione da quel posto dove follia, solitudine, malattia, speranza si intersecavano e dal quale solo qualcuno ne usciva sano. Guardando “Uscirai Sano” una lacrima ha solcato il mio volto, una lacrima di affetto per tutte la gente che si è succeduta in quel posto, e le cui urla forse si sono perse nel vento. Di questo va dato merito ai giovani promotori di un progetto che, sono certa, continuerà a far parlare di Girifalco in tutto il Paese”.

Girifalco, soddisfazione per la Notte dei Briganti da parte dell’ass. Sestito

“Ancora una volta l’associazione Radicando, presieduta all’avvocato Vincenzo Fulvio Attisani, regala alla comunità di Girifalco – e non solo – una due giorni di approfondimento, riflessione e divertimento”.
E’ quanto ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura, Elisabetta Sestito, che ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al sodalizio promotore della Notte dei Briganti.
“I temi trattati – ha affermato l’assessore – nell’edizione 2017 sono stati tutti molto importanti: medicina, inquinamento. Inoltre durante la cerimonia del Brigantino, tutti i relatori hanno esaltato il concetto di calabresità. Un’esperienza straordinaria. Che ho vissuto appieno sia come rappresentante delle istituzioni che come cittadina. Mi sento più girifalcese e più radicata nel mondo. Tanti i momenti che mi hanno colpito particolarmente: il ricordo di Scopelliti ucciso anche lui dalla malavita accanto a uomini di grande valore come Falcone e Borsellino. Si ricorda molto la Sicilia e ci si dimentica che anche in Calabria è stato versato sangue di uomini giusti. Ecco, con la Notte dei Briganti è possibile sfogliare nuovamente le pagine di storia della nostra terra, bella e dannata. Alla riflessione si è aggiunto poi il sano divertimento reso possibile da tanti fattori. Uno su tutti la buona musica che, in entrambe le serate, ha allietato un folto pubblico raggiungendo l’apice con lo straordinario concerto di Mario Venuti”.

IV edizione del Premio Pisani per le scuole Primo posto per la studentessa catanzarese Alessandra Crispo

Anche quest’anno è stato un successo per la IV edizione del Premio Artistico – Letterario “Arcangelo Pisani”, che si tiene a Montauro ed è ormai usualmente organizzato dall’omonimo comitato, in collaborazione con alcune associazioni. Si è aggiudicata il primo posto la giovane e brillante studentessa catanzarese Alessandra Crispo dell’Istituto Magistrale “De Nobili” di Catanzaro, la quale ha preso parte al concorso all’interno della sezione letteraria dedicata alle scuole secondarie di II grado, vincendo con la poesia dal titolo “Tirannia, insalubre trappola della libertà”, una lirica dalla tematica più che mai attuale, con contorni di esistenzialismo, riflessioni profonde ed una tecnica poetica già molto matura, indici di studi abbastanza approfonditi e di una particolare predilezione per la lingua italiana. Il Premio, iniziato il 4 agosto con la V edizione della mostra di pittura estemporanea “Insieme disegniamo Montauro” e la mostra dedicata ad Antonio Zangari, è stato rivolto agli alunni delle scuole della provincia di Catanzaro, Montepaone, Montauro, Gasperina e agli amanti delle arti figurative. Durante la serata conclusiva, il 10 agosto presso il centro di Montauro, sono stati premiati anche altri ragazzi di scuole primarie e secondarie di I grado, nelle sezioni artistica e letteraria, per opere di poesia o pittura. Nel corso della serata è stata portata avanti anche la commemorazione di due grandi personalità, ovvero la poliedricità di Arcangelo Pisani, da cui il Premio medesimo prende il nome, e le manifestazioni artistiche, artigianali e pittoriche di Antonio Zangari, a cui è stata intitolata la mostra e al quale anche l’artista Parentela, durante il convegno, ha rivolto i propri omaggi. Tra i relatori, erano presenti Pino Zangari, il presidente emerito del comitato Nino Zinzi, padre Aldo Mercurio, autore di una biografia su Antonio Zangari, l’architetto Franco Marascio e il dottor Armando Brescia. La lettura delle poesie è stata fatta da Adele Marascio e gli intermezzi musicali sono stati ad opera dei giovanissimi Fabrizio Belloci e Luca Gullà, premiati anch’essi con una targa per l’impegno profuso. Una serata, dunque, all’insegna dell’arte e della poesia, al fine di ricordare i grandi che ci hanno preceduto e promuovere al contempo i nuovi talenti nostrani.