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Girifalco, secondo appuntamento della rassegna culturale “Letture d’Autunno”

GIRIFALCO – Si terrà sabato 21 ottobre alle ore 17.30 nei locali del Palazzo De Stefani – Ciriaco il secondo appuntamento della rassegna culturale “Letture d’Autunno” promossa dall’amministrazione comunale su input dell’assessore alla Cultura Elisabetta Sestito. Nell’occasione la scrittrice Titti Preta presenterà il suo libro “Ragazza del Sud – Donne e violenza, ‘ndrangheta e amore”. A moderare i lavori sarà la nota giornalista Terri Boemi. Ospite della serata, allietata dalla voce di Francesca Lupis con la musica di Roberto Tavano, sarà il questore di Catania Giuseppe Gualtieri. Originario di Catanzaro, vanta un lungo curriculum da investigatore di razza. Era a capo della Squadra Mobile di Palermo quando fu catturato Bernardo Provenzano. L’arresto di “Binnu u tratturi” gli valse la promozione sul campo e la nomina a questore di Trapani, incarico che ha ricoperto fino al 2010.  Entusiasta per la partecipazione del questore di Catania si è detta l’assessore Sestito: “La scelta di presentare il libro di Titti Preta – ha detto – alla presenza di un uomo che lotta, quotidianamente, contro la violenza e la criminalità è, sicuramente, un modo per dare la possibilità alla nostra comunità di ascoltare importanti testimonianze. Attraverso ogni singolo appuntamento della rassegna stiamo tentando di lanciare un messaggio e aprire un momento di riflessione su tempi importanti. Abbiamo iniziato con la Calabria descritta da Filippo Veltri, giornalista e scrittore, e proseguiremo, sabato, con la lotta alla violenza, alla criminalità. Per poi continuare con il no al razzismo di Maurizio Alfano. L’auspicio è che, attraverso questi messaggi e, quindi, queste iniziative si possano diffondere buoni principi legati, nel caso di sabato, alla cultura della legalità”.

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Chiaravalle Centrale, l’Istituto “Enzo Ferrari” premiato con il Quality Label

Prestigioso riconoscimento per l’Istituto superiore “Enzo Ferrari” di Chiaravalle Centrale, diretto dalla professoressa Elisabetta Zaccone. Nell’ambito del programma di collaborazione tra scuole europee “E-Twinning”, il gruppo di lavoro coordinato dalla professoressa Lorena Gullà ha ottenuto il “Quality Label”, certificato di qualità nazionale che attesta il raggiungimento di un preciso standard in un progetto di gemellaggio elettronico. Il progetto premiato si chiama “Poetry squad: Writing Collaborative Poems” e ha visto l’impegno del Lycée professionnel francese “La Champagne” di  Vitre, del Gazi Anadolu Lisesi di Muratpaşa, in Turchia, e, per l’appunto, dell’Iis “E. Ferrari” di Chiaravalle Centrale. Gli studenti, coordinati dai docenti, hanno prodotto un e-book: una raccolta di poesie scritte insieme agli alunni delle rispettive scuole avente come tema l’Africa. L’ascolto di questo continente ha ispirato le poesie prodotte in collaborazione (ogni scuola aggiungeva un verso a quello precedente scritto da un paese diverso), nonché le illustrazioni stesse, disegnate a mano libera dagli studenti. Collaborazione, scoperta, multiculturalismo, integrazione e condivisione hanno dato forza alle parole ed al libero fluire delle emozioni. Grande soddisfazione, dunque, per il risultato ottenuto, tra gli studenti calaresi coinvolti: Martina Daniele, Elisabetta Lucia Fiorentino, Fabiana Fera, Aurora Bertuca, Nouhaila Hajji e Rebecca Molea. Un particolare plauso alla docente coordinatrice, prof.ssa Lorena Gullà. E’ possibile vedere l’e-book al seguente link: https://madmagz.com/fr/magazine/1083898. E-Twinning promuove la collaborazione tra scuole europee attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Lanciato nel 2005 come principale azione del Programma eLearning della Commissione Europea, nel 2014 è stato integrato con successo in Erasmus+, il Programma europeo per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport. L’IIS “E. Ferrari” di Chiaravalle C.le è entrato a far parte della “community” sin dal 2010 e da allora numerose sono state le occasioni di scambio di best practices con i paesi europei coinvolti.

Chiaravalle Centrale, Vito Teti e il valore della “restanza”

Straordinario evento di riflessione culturale, a Chiaravalle Centrale, per la tappa “in trasferta” del festival “Leggere & Scrivere”. Ospite d’eccezione, di fronte alla gremita sala convegni di Palazzo Staglianò, il prof. Vito Teti che ha presentato il suo libro “Quel che resta”. L’occasione è servita per avviare una discussione molto ampia e partecipata sui temi dello spopolamento delle aree interne e sui nuovi modelli di sviluppo da adottare per frenare e invertire questo drammatico fenomeno di desertificazione dei territori collinari e montani, calabresi e non solo. Dopo il saluto del sindaco, Domenico Donato, hanno introdotto i lavori, dialogando con l’autore, l’assessore comunale alla Cultura, Pina Rizzo, e i giornalisti Francesco Pungitore e Maria Patrizia Sanzo. Paola Sangiuliano e Caterina Menichini hanno letto, in elegante forma recitata, tre brani del libro, tra gli applausi convinti di apprezzamento del numeroso pubblico presente. Gli studenti degli istituti superiori di Chiaravalle, accompagnati dai docenti e dalla dirigente scolastica Elisabetta Zaccone, con le loro domande hanno stimolato un vivace dibattito che è servito per approfondire meglio sia gli aspetti terminologici che di prospettiva toccati da Teti nei suoi interventi. “Quel che resta” è quel che ci resta della nostra Calabria, terra nella quale siamo nati e cresciuti, che oggi necessita di misure urgenti da porre in atto, “prima di tutto sul piano politico”, per affermare, con un atto di volontà, quel principio che il prof. Vito Teti identifica con un termine nuovo e ben preciso: è la parola “restanza”. La restanza è la presa d’atto che nuove comunità sono possibili e auspicabili là dove esistevano gli antichi paesi. Comunità che devono essere, però, riorganizzate e reinventate tenendo conto di schegge, vuoti e ombre, ovvero di quel terremoto migratorio che ha prodotto nelle nostre aree interne assenza, vuoto e abbandono. Su quali basi si può ripartire? Vito Teti lo dice con estrema lucidità e misura, senza cedere mai il passo alla retorica. Si riparte certamente dal passato, che va interpretato e inteso come “un mondo di potenzialità ancora inespresse e di future realizzazioni”. Ma attenzione, non il passato neoromantico e nostalgico “del buon tempo antico”. La memoria deve diventare “geografia del presente, per il nostro presente”. E’ questa la sfida alla quale siamo tutti chiamati: chi è rimasto e chi è partito.

Girifalco, giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione 

GIRIFALCO – La partecipazione e l’entusiasmo degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Girifalco sono, sicuramente, stati gli ingredienti principali di una manifestazione, perfettamente, riuscita: in occasione della  Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione istituita con una legge voluta dal Parlamento e promulgata dal presidente della Repubblica il 21 marzo 2016 – il 3 ottobre – il Comune di Girifalco ha organizzato “C’era un tempo sognato che bisogna sognare…. – Migranti Stranieri, accoglienza oltre la paura”. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Girifalco – Cortale, il Centro d’Accoglienza “L’Approdo” e l’Associazione Teatro Popolare Girifalcese. Nei locali del museo dell’Arte Contadina, in tanti hanno partecipato ai lavori introdotti dal consigliere con delega alla Pubblica Istruzione, Concetta Piccione promotrice dell’iniziativa. Hanno fatto seguito i saluti del sindaco, Pietrantonio Cristofaro e quelli della docente Carmelina Lorusso, intervenuta in rappresentanza del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, Margherita Primavera. Subito dopo è stato padre Piero Puglisi, presidente della Fondazione Città Solidale, a prendere la parola. I lavori sono stati impreziositi dalla proiezione di un video “C’è un tempo perfetto per fare silenzio….scatti dal Burkina Faso” a cura di Giuseppe Burdino, dalla testimonianza di Hasan – ospite del Centro e dalle letture curate da Antonio Cristofaro (Associazione Teatro Popolare Girifalcese) e tratte dal  libro “Matilde. Non aspettare, la vita non ti aspetta” di Daniela Rabia. La scrittrice ha, nell’occasione, parlato del suo lavoro soffermandosi, tra le altre cose, sul tema dell’immigrazione.

Girifalco, Letture d’Autunno

GIRIFALCO – Letture d’Autunno, buona la prima. Si chiude con un bilancio positivo il primo appuntamento della rassegna culturale promossa dal Comune di Girifalco, a cura dell’assessore alla Cultura, Elisabetta Sestito. Ospiti della serata, svoltasi nei suggestivi locali di Palazzo Ciriaco – De Stefani – lo scrittore e giornalista Filippo Veltri con il suo ultimo libro “Cambia Calabria che l’erba cresce” (edito da Rubbettino) e il professore Franco Cimino. La serata si è aperta con i saluti del sindaco, Pietrantonio Cristofaro. “Parlare di libri, conversare con gli autori, promuovere incontri è sempre utile. Farlo sia come Comune che come associazioni – ha detto il primo cittadino – va sempre bene. Perché non si finisce mai di imparare. Il pacchetto confezionato dall’assessore Sestito, peraltro, è molto interessante. Ne è prova il libro con cui abbiamo scelto di aprire la rassegna. La presenza di Filippo Veltri, noto giornalista e ormai affermato scrittore, è stata un privilegio per Girifalco. Il fatto, poi, che questo incontro sia stato impreziosito dalla presenza di Franco Cimino ha reso questo appuntamento ancora più prestigioso. Una parola la voglio, poi, spendere sul libro di Filippo Veltri. Il messaggio che viene lanciato da “Cambia Calabria che l’erba cresce” è, per noi, amministratori un incoraggiamento a continuare a lavorare per il bene della nostra terra. Cambiare lo stato delle cose non è facile. Ma dobbiamo provarci. Lo dobbiamo ai nostri figli”. Ad illustrare l’intera rassegna è stato, invece, l’assessore alla Cultura Elisabetta Sestito: “Sono veramente contenta che la rassegna Letture d’Autunno si sia aperta con due ospiti così prestigiosi, quali Filippo Veltri e Franco Cimino. La scelta di presentare Cambia Calabria che l’erba cresce è nata, infatti, dal desiderio di offrire uno spaccato sulla nostra regione visto da un giornalista che ha, alle spalle, una carriera di successi. Farlo accompagnati da un professore, scrittore e politico che, quotidianamente, ci offre analisi serie e di altissimo livello sui temi caldi della nostra attualità è stato un arricchimento per tutti noi. Non ci poteva essere, quindi, modo migliore per aprire una rassegna voluta per ribadire, come fanno già molte associazioni del nostro paese, l’importanza della lettura. Gli appuntamenti in programma sono quattro. Dopo Veltri, il 21 ottobre avremo ospite Titti Preta con la sua “Ragazza del Sud”. Il 25 novembre sarà invece Maurizio Alfano a presentare il suo ultimo lavoro, il “Razzismo non è un favola”. Abbiamo voluto chiudere questa rassegna lasciando spazio ai bambini. Ma lo abbiamo voluto fare attraverso un film, una storia da cui tutti traiamo continui insegnamenti. Il 17 dicembre nei locali dell’asilo di San Rocco sarà infatti proiettato il film “Il Piccolo Principe”. La serata è, quindi, proseguita con la conversazione tra i due scrittori. Uno scambio vivace ed interessante sul libro ma, in generale, sulla nostra terra. Così come i capitoli dei libri anche la conversazione tra i due intellettuali si è sviluppata su   due macro categorie: “La Calabria da cambiare” e “La Calabria cambiata”. Diversi i punti di vista tra i due protagonisti su alcuni aspetti di questi temi. Ma è, forse, stata questa la chiave del successo della serata. Il folto pubblico è stato rapito dai due scrittori al punto da rimanere sino alla fine nonostante il maltempo e l’ora tarda. Dalla Calabria dolente – che non è sparita all’improvviso e di cui Veltri ha parlato nel suo precedente libro “La Calabria dolente 2.0” – l’analisi si è concentrata sulla Calabria che cambia e che deve, a giudizio dell’autore, liberarsi di un suo grosso limite: “la lamentazione”. Con un perfetto alternarsi di pensieri, analisi e punti di vista, Veltri e Cimino hanno accompagnato il pubblico di Girifalco nel racconto di “un tessuto connettivo – quello calabrese – in grado non solo di far dialogare tra di loro le mille esperienze positive che ci sono e che ogni giorno portano i loro sforzi ad eccellere in campo nazionale e a volte anche . Un tessuto connettivo che tenga assieme e dia un segnale unitario (se non unico) di cambiamento già oggi in atto e che renda ancor più visibili gli atti concreti che non trovano invece una cornice entro cui essere calati e valorizzati appieno”.

 

Girifalco, l’amministrazione comunale promuove “Letture d’Autunno”

GIRIFALCO – L’amministrazione comunale promuove “Letture d’Autunno”. La rassegna culturale, organizzata dall’assessore alla Cultura, Elisabetta Sestito, si suddivide in quattro appuntamenti. Il primo è fissato per il 29 settembre alle ore 18 nei suggestivi locali di Palazzo Ciriaco – De Stefani. Dopo i saluti del sindaco, Pietrantonio Cristofaro e l’introduzione dell’assessore, il professore Franco Cimino converserà con lo scrittore e giornalista, Filippo Veltri, che, nell’occasione, presenterà il suo ultimo lavoro “Cambia Calabria che l’erba cresce” edito da Rubbettino. Il secondo appuntamento è fissato per il 21 ottobre alle ore 17,30. La location resta, sempre, Palazzo Ciriaco-De Stefani, una scelta voluta proprio per dare visibilità ad uno dei palazzi più belli del centro storico. Di questo l’amministrazione comunale ed, in particolare l’assessore Sestito, ha voluto ringraziare il dottor Ciriaco sempre disponibile e generoso. Il 21 ottobre le porte del Palazzo si apriranno per ospitare l’ultimo lavoro di Titti Preta “Ragazza del Sud. Donne e violenza, ‘ndrangheta e amore” edito da Libritalia.net. L’ultimo appuntamento con i libri della rassegna “Letture d’Autunno” è fissato per il 25 novembre alle 17,30. In questa data sarà presentato il libro di Maurizio Alfano “Il razzismo non è una favola” edito da Apollo Edizioni. La rassegna prevede uno spazio dedicato ai più piccoli dal titolo “L’essenziale è invisibile agli occhi”. In collaborazione con la Parrocchia Santa Maria delle Nevi, il 17 dicembre alle ore 16 presso l’Asilo di San Rocco, sarà proiettato il film “Il Piccolo Principe”.

Paesi in Rete Incontro-anteprima di Giardini delle Esperidi Festival 2017

Sabato pomeriggio la Sala Consiliare di Soveria Simeri si è riempita di idee e progetti. Nell’incontro-anteprima di Giardini delle Esperidi Festival 2017 i comuni aderenti all’iniziativa hanno testimoniato l’esistenza di una rete solida e duratura attraverso i loro amministratori Domenico Gallelli (Sindaco di Zagarise), Giovanni Piccoli (Sindaco di Albi), il vicesindaco di Magisano Salvatore Tozzo e il vicesindaco di Soveria Simeri Giancarlo Sarcone, uniti dal filo che Maria Faragò – direttore artistico del Festival – ha teso in questi anni: «Come chi ha seguito il festival dal suo nascere sa bene, Giardini delle Esperidi non è  una kermesse-evento con un ricco cartellone di personalità influenti, piuttosto un progetto in divenire che ha lo scopo di portare la Sila nel mondo e le comunità del mondo a conoscere la Sila. Per questo, dal 2015 abbiamo ampliato il nostro network con partnership importanti nazionali e internazionali: Comune di Prato, Kids Festival International, e con l’aiuto di Franco Arminio, teorico della paesologia alla quale ci ispiriamo, siamo stati conosciuti dal FestivalLetteratura di Mantova, il festival culturale più importante d’Europa. Giardini delle Esperidi vuole accendere una luce sui nostri luoghi con l’arte, la bellezza, i prodotti e i sapori locali. Tutto quello che di bello la Calabria interna produce».Con iniziative come Giardini delle Esperidi, infatti – commenta il sindaco di Zagarise Domenico Gallelli – dimostriamo che nei nostri borghi si può vivere e stare bene perché la qualità della vita è decisamente migliore che nei grandi centri. Cerchiamo di recuperare un tempo perduto, un vivere parallelo e per certi versi alternativo allo stile di vita contemporaneo, in una parola, sostenibile». Giancarlo Sarcone, vicesindaco di Soveria Simeri suggella questa nuova partnership: «sono lieto della collaborazione con Soveria, la novità di quest’anno. Per accrescere e rivalutare il territorio servesentirsi parte di un ingranaggio più grande che possa garantire servizi turistici e mantenimento dei luoghi». Un intento condiviso anche dal sindaco di Albi, il più piccolo dei comuni coinvolti ma anche quello che possiede le bellezze paesaggistiche e le altitudini più incontaminate (Villaggio Buturo, dove si svolgeranno alcuni degli appuntamenti del Festival). Che Giardini delle Esperidi abbia ormai una storia e un’eredità è stato chiaro dalle parole di Salvatore Tozzo, vicesindaco di Magisano, che ha sottolineato come il festival in questi anni sia stato capace di legare tra loro realtà diverse e in un certo senso distanti. «È il risultato riuscito dell’unione tra la visione lungimirante di Maria Faragò, appassionata di questi luoghi a lei familiari e la giovane e intraprendente amministrazione comunale di Domenico Gallelli che già da qualche anno si muove in direzione della sostenibilità». Ed è all’amministrazione comunale di Zagarise che si deve riconoscere «un gran coraggio nell’affrontare un bando regionale non semplice» ribatte il direttore artistico nel ringraziare un’amministrazione collaborativa capace in questi anni di accettare una sfida faticosa ma condivisa e appassionata. Creare una rete che renda migliore tutto il territorio. Per questo Giardini delle Esperidi inizia ogni anno proprio quando il festival si conclude, attivando costantemente delle dinamiche che rilancino le iniziative comunitarie dei luoghi della Presila e che coinvolgano diverse realtà del distretto rurale del Medio Ionio catanzarese in modo da confermarsi un esperimento che va dalla cultura all’amministrazione alla corretta governance del territorio nella convinzione che solo INSIEME si cresce, si migliora l’offerta turistica e culturale, si valorizzano le eccellenze locali. Alla fine dell’anteprima, a coinvolgere il pubblico, il reading-concerto dei Noir Col – band calabrese che porta i suoni del sud in tutto il mondo – con Circo Dovrosky, tratto dal romanzo di Marcostefano Gallo che insieme ad Alessandro Gallo, ha messo in musica due dei protagonisti del libro. Infine, la degustazione di prodotti locali curata da due delle eccellenze enogastronomiche della zona: la Tenuta Guglielmina di Michele e Beatrice Salazar e Dell’Aera Vigneti & Cantina, entrambe di Soveria. A gestire l’organizzazione del ricco buffet, l’Associazione A.Do.S. (Associazione Donne Soveritane). Così, con intenti, progetti, sfide e promesse in parte già mantenute si dà il via ai quattro giorni del festival, che percorrerà Zagarise, Albi, Magisano, Soveria Simeri dal 21 al 24 settembre con arte, bellezza e con l’obiettivo condiviso di imparare insieme a vivere davvero i luoghi.