Archivi categoria: politica

Wanda Ferro su ospedale “Pugliese-Ciaccio”: avviare un tavolo permanente con vertici aziendali e dirigenti dipartimenti

CATANZARO – “Avviare un tavolo tecnico-istituzionale permanente sull’ospedale Pugliese-Ciaccio, sul quale coinvolgere il direttore generale Giuseppe Panella e i vertici aziendali, ma anche i dirigenti dei dipartimenti. Uno strumento di confronto che consenta di tenere alta e costante l’attenzione sulle problematiche che riguardano il più importante hub regionale, su cui converge la richiesta di salute non solo del capoluogo, ma dell’intera area centrale della Calabria”. La proposta è stata avanzata dal consigliere regionale Wanda Ferro durante la riunione voluta dal sindaco Abramo con tutti i rappresentanti cittadini a Palazzo Campanella per discutere dei rapporti tra la città capoluogo e il governo regionale. “Una riunione molto proficua, che al di fuori delle logiche dell’appartenenza politica – prosegue Wanda Ferro –  ha avuto l’obiettivo di concentrare l’attenzione su alcune importanti problematiche, tra cui quella della costruzione del nuovo ospedale. E’ importante che il governatore Oliverio dia certezze sulla sussistenza dei 120 milioni di euro destinati alla costruzione del nuovo ospedale, e renda nota l’idea che la Regione ha rispetto alla realizzazione dell’opera e alla sua ubicazione. Sono certa che lo spirito costruttivo e collaborativo con cui è stata improntata la discussione porterà a fare chiarezza sul destino di un’opera che riveste un ruolo di fondamentale importanza nella tutela della salute dei calabresi, superando con il contributo di tutti eventuali criticità e problematiche. E’ importante, in ogni caso, che il futuro della crescita della sanità catanzarese e calabrese venga scritto insieme a chi, come i medici che operano sul campo, conosce a fondo le problematiche, e può pertanto contribuire ad assumere le scelte migliori in termini di efficienza ed efficacia nell’organizzazione delle strutture”.

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Movimento Nazionale per la Sovranità, coordinamento Catanzaro alla manifestazione di Roma

Sabato scorso i militanti del Movimento Nazionale per la Sovranità, provenienti da tutta Italia, si sono ritrovati a manifestare per le strade della Capitale in favore del lavoro italiano e contro l’invasione degli immigrati. Un corteo identitario, rivelatosi un grande successo nei numeri, capace di inondare le vie di Roma come un ideale fiume di passione e di amor patrio. Una mobilitazione nazionale alla quale hanno partecipato con entusiasmo gran parte dei Circoli presenti sul territorio calabrese. Presente una folta delegazione della Provincia di Catanzaro, guidata dal Commissario Giovanni Mirarchi, insieme ai componenti dell’Assemblea Nazionale Giuseppe Talotta e Francesco Mastroianni, ai Commissari dei circoli di Soverato Stalettì e Caraffa, rispettivamente Giuseppe Pellegrino, Domenico Farsaci e Saverio Scerbo, e ai Consiglieri comunali Serena Notaro (Caraffa) e Antonio Provenzale (Petrizzi). Un corteo nato per manifestare tutto il dissenso possibile verso un Governo che non fa gli interessi del suo Popolo, ma che considera prioritario accogliere indiscriminatamente tutti gli immigrati e approvare lo Ius soli. Sul tema disoccupazione – afferma il Segretario Gianni Alemanno – i dati dell’Istat sono falsati perché l’Istituto di statistica considera occupato anche chi lavora un’ora al giorno e non considera quelle persone che, sfiduciate, il lavoro non lo cercano neanche più. Oggi ci sono due milioni di disoccupati. L’Italia – continua Alemanno – deve alzare la voce contro la Ue, occorre andare a Bruxelles e rovesciare i tavoli contro questa Europa che non crea lavoro. La situazione è ancora peggiore in Calabria – sostiene Mirarchi – dove si rileva il tasso di disoccupazione giovanile più alto di tutta Europa, facendo registrare il triste primato di sei giovani disoccupati su dieci, proliferando però centri di accoglienza di ogni ordine e grado. Indicatori sconfortanti che incorniciano un quadro desolante, reso ancor più grave dall’assoluto immobilismo del Governo regionale del Presidente Oliverio e del Partito Democratico. Il movimento Nazionale per la Sovranità lancia un appello a tutte le forze del centro destra Catanzarese per iniziare un percorso comune di condivisione in vista delle future elezioni politiche e regionali. Vogliamo rigenerare la classe politica – conclude Mirarchi – puntando su personalità capaci e lungimiranti per dare alla nostra provincia una degna rappresentanza sia in parlamento che in Consiglio regionale.

Casa della Salute di Chiaravalle, il sindaco Donato ha incontrato Pacenza

In data odierna il sindaco di Chiaravalle Centrale, Domenico Donato, e l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Claudio Foti, hanno incontrato a Catanzaro, presso la sede della Regione Calabria, in località Germaneto, il delegato del Governatore Oliverio in materia di Sanità, Franco Pacenza. Si è discusso ampiamente del progetto della Casa della Salute e tutti i presenti si sono ritrovati concordi nel ritenere fattibile fin da subito l’attivazione di tutti i servizi previsti all’interno della struttura, utilizzando l’edificio già esistente dell’ex ospedale “San Biagio”, senza dover attendere la realizzazione del nuovo immobile nel vicino parcheggio della ex pretura. Nuovo edificio che, comunque, verrà realizzato in tempi brevissimi, con un investimento di 8milioni e 100mila euro. Proprio oggi la “convenzione regolante il finanziamento per la realizzazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, individuata con dpgr n. 135 del 21/12/2011”, è stata ufficialmente repertoriata al n. 1597 del 16 ottobre 2017, recando in calce le firme del dott. Bruno Zito e del dott. Giuseppe Perri. Adesso spetta all’ufficio tecnico dell’Asp di Catanzaro procedere con la progettazione esecutiva e la gara d’appalto. Fasi che non dovrebbero incontrare particolari ostacoli. In vista della imminente riorganizzazione delle attività territoriali dell’intera azienda sanitaria provinciale, il sindaco Donato ha poi colto positivamente i segnali che stanno arrivando in questi giorni nella prospettiva di un adeguamento delle dotazioni di personale da destinare alla Casa della Salute di Chiaravalle Centrale. Sarà in ogni caso il commissario ad acta per la Sanità, Massimo Scura, a individuare in via definitiva i nuovi assetti. Scura che, peraltro, è stato celerissimo nel firmare il decreto che, nella scorsa settimana, ha dato il via libero risolutivo per la riconversione dell’ex “San Biagio” in Casa della Salute.

Ex ospedale di Chiaravalle, il sindaco: la sanità, affondata dai miei predecessori

Gli errori “storici” della precedente amministrazione comunale e la “miopia faziosa” del circolo locale del Pd. Raccontando “fatti, atti e documenti” sull’iter di realizzazione della Casa della Salute, il sindaco di Chiaravalle Centrale, Mimmo Donato, stavolta ha puntato l’indice, soprattutto, sui suoi predecessori: Gregorio Tino e Pino Maida. Nella sala gremita di Palazzo Staglianò, accompagnato al tavolo dei relatori dalla sua maggioranza, Donato  ha usato il calibro pesante. A Gregorio Tino ha imputato, principalmente, “un atteggiamento passivo” durante i suoi anni di governo della città. Atteggiamento che ha portato Tino a commettere “l’errore storico” di ritirare il ricorso contro la chiusura dell’ex ospedale “San Biagio”. “Adesso, con quel ricorso, altri ospedali calabresi stanno riaprendo. Noi, invece, ci siamo accontentati di essere amici di Scopelliti e di Mancuso” ha affermato il sindaco, citando l’ex presidente della Regione e l’ex manager dell’Asp di Catanzaro. Maida è finito nel mirino delle critiche per la sua “opposizione preconcetta” al progetto della Casa della Salute, così come sta nascendo ora. Contrarietà che si è concretizzata in un voto contrario del gruppo Pd in consiglio comunale “solo per fare dispetto all’attuale maggioranza”. “Ma forse Pino Maida non si è reso conto – ha attaccato Mimmo Donato – che questo progetto è condiviso con la Regione e, dunque, con un governatore che è espressione del suo stesso partito”. Nell’evidenziare le mille contraddizioni e i mille ostacoli della vicenda, il sindaco di Chiaravalle ha chiarito che “la realizzazione della Casa della Salute è l’ultima spiaggia”. Un investimento di oltre otto milioni di euro che porterà “frutti enormi e positivi per l’intero comprensorio”. Plauso e soddisfazione è stata espressa nei confronti di tutta la cittadinanza “che ha capito l’urgenza del problema e non si è tirata indietro quando è stato necessario fare la voce grossa e per difendere un diritto che ci stava per sfuggire di mano a causa di un burocrazia malata, contro la quale lo stesso Mario Oliverio si è schierato al nostro fianco”. “Adesso il progetto andrà avanti in tempi rapidissimi – ha argomentato Donato – perché c’è l’impegno diretto di tutte le più alte cariche politiche, insieme alla direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Tutti remiamo nella stessa direzione, con l’obiettivo di costruire questa nuova struttura seguendo un cronoprogramma preciso e dettagliato”. “Nei prossimi mesi – ha concluso – ovviamente non abbasseremo la guardia e saremo vigili e presenti per arrivare all’inaugurazione dell’opera”.

Casa della Salute di Chiaravalle, Bova: adesso barra dritta e avanti tutta

“E adesso barra dritta e avanti tutta”. Il consigliere regionale Arturo Bova (Pd) ha ripetuto il suo motto, oggi pomeriggio, incontrando il sindaco di Chiaravalle Centrale presso la sede municipale di via Castello. Lo ha detto a proposito del progetto della Casa della Salute che, dopo gli ultimi atti amministrativi e il nulla osta odierno del commissario ad acta per la Sanità, Massimo Scura, presto entrerà nella sua fase operativa. Il sindaco Mimmo Donato ha accolto Bova nella sala giunta, in un clima di cordiale amicizia. “Quello che è accaduto qui a Chiaravalle è l’emblema di una Calabria nuova, che fa comunità, che vuole cambiare” ha rimarcato Arturo Bova, ricordando la mobilitazione dei giorni scorsi che ha, poi, portato allo sblocco di un complesso iter burocratico. “Vedere il sindaco lottare in prima linea per il riconoscimento di un diritto collettivo – ha continuato – e vederlo accompagnato dai giovani, dalla popolazione, dalle associazioni, dalle amministrazioni del comprensorio, è stato un segnale importante. Lo stesso presidente Oliverio lo ha colto come un momento di riflessione. Noi tutti guardiamo, adesso, alla città di Chiaravalle come un modello di buona politica”. Rispetto alla Casa della Salute, Bova ha affermato che “si farà e in tempi molto rapidi”. “Non lo dicono solo le carte – ha spiegato – ma lo testimonia la volontà della politica”. Il sindaco, dal canto suo, ha ringraziato il consigliere regionale per l’appoggio costante e l’impegno portato avanti fin dai primi giorni per sostenere le ragioni dell’amministrazione comunale di Chiaravalle. “La battaglia per la Casa della Salute – ha dichiarato Mimmo Donato – può segnare l’inizio di un nuovo corso per questo territorio, per le nostre aree interne, che meritano la giusta attenzione da parte delle istituzioni. Chiediamo solo quello che ci spetta: servizi, assistenza, infrastrutture. Strumenti essenziali per una ripresa più che possibile”.

Wanda Ferro su Comalca

CATANZARO –  Di seguito una dichiarazione del Consigliere regionale Wanda Ferro (Gruppo Misto):”Non può essere condivisa la decisione del presidente Oliverio di dismettere la partecipazione della Regione nel Comalca, la società consortile che gestisce il mercato agroalimentare di Catanzaro. Una realtà ben diversa dai tanti carrozzoni che negli anni hanno divorato risorse e sono serviti soltanto per rispondere a logiche clientelari. Il Mercato Agroalimentare di Catanzaro ha infatti un ruolo strategico quale piattaforma logistica e distributiva nel settore agroalimentare. Nel centro operano ben 24 aziende, che impiegano complessivamente oltre 100 dipendenti, mentre sono più di 500 le aziende agricole che fanno riferimento a quella struttura per il conferimento dei prodotti e la distribuzione in Calabria e nel resto d’Italia. Si tratta di uno snodo commerciale importantissimo in una regione che ha nel settore agroalimentare il suo principale motore di crescita economica, e su cui bisognerebbe investire. Tra l’altro la governance della società ha assicurato una gestione sana, chiudendo negli ultimi cinque anni i bilanci in attivo, estinguendo le posizioni debitorie e riuscendo ad assicurare con le risorse disponibili la copertura dei mutui contratti con le banche attraverso una importante operazione di rinegoziazione. Non è giustificata, quindi, la scelta politica del Governatore di dismettere la partecipazione della Regione nel Comalca. Se Oliverio, che tra l’altro mantiene la delega al settore, crede davvero nella possibilità di crescita della Regione attraverso lo sviluppo del settore agroalimentare e delle sue eccellenze, deve investire sul ruolo strategico del Comalca, contribuire alla fase di rilancio in corso, non affossare la struttura tirando fuori la Regione dalla compagine societaria”.

La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Catanzaro già al lavoro su progetti innovativi. Riunione operativa tra il presidente Bruno, la presidente Robbe, le consigliere provinciali Sacco e Villella

CATANZARO – La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Catanzaro come strumento fondamentale per promuovere il cambiamento nella gestione della cosa pubblica e nelle relazioni ad ogni livello. Partendo da questo presupposto operativo, l’organismo provinciale è già al lavoro per concretizzare progetti e proposte finalizzate alla valorizzazione delle differenze come motore di sviluppo della società. Ad una settimana dall’insediamento della Commissione Pari opportunità si registra una prima importante riunione tra il presidente dell’Amministrazione provinciale, Enzo Bruno, la presidente della Commissione Angela Robbe e le consigliere provinciali Aquila Villella ed Elisa Sacco, chiamate a rappresentare e condividere istanze e obiettivi con il Consiglio provinciale.
La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Catanzaro, infatti, è già al lavoro con la partecipazione a tavoli tecnici e iniziative di settore e l’elaborazione di progetti di qualità come quello già presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che se finanziato porterebbe ad investire nel settore 250 mila euro promuovendo progetti innovazione soprattutto nelle scuole il rispetto della cultura di genere e l’attuazione di interventi progettuali di carattere innovativo, finalizzato a dare attuazione agli obblighi nascenti dalla Convenzione di Instabul.
Mercoledì, la presidente Robbe e le consigliere Villella e Sacco parteciperanno al tavolo tecnico “Codice Rosa” convocato in Prefettura per discutere di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.
“La Commissione provinciale Pari opportunità è chiamata ad operare un cambiamento politico e culturale per promuovere il benessere di tutti, uomini e donne, vecchi e giovani, autonomi e no, valorizzando le differenze come forza motrice dello sviluppo della società – ha affermato il presidente Bruno -. Crediamo molto nell’operato di questo organismo tanto da investire nel bilancio di previsione che sarà approvato alla fine di ottobre 17 mila euro. In questi anni la Provincia di Catanzaro è diventato un modello nelle azioni positive a sostegno delle pari opportunità a livello nazionale: la nuova commissione, guidata dalla presidente Robbe e con il sostegno delle consigliere Sacco e Villella, sapranno continuare a percorrere la strada virtuosa nella promozione della parità di genere in ogni settore”.