Ferito sul treno da un sasso

Alcune persone a Bianco, nella Locride, hanno lanciato sassi contro un treno. uno dei quali, mandando in frantumi un finestrino, ha ferito in modo non grave ad un braccio un passeggero di 45 anni.
Il treno contro il quale sono stati lanciati i sassi e’ il regionale partito da Reggio Calabria e diretto a Roccella Jonica.
Sull’episodio hanno avviato indagini i carabinieri.

US CATANZARO, COZZA: NON HO MAI PARLATO DI MALAFEDE DELL’ARBITRO

CATANZARO A seguito delle polemiche nate per le dichiarazioni del tecnico dell’Uesse, Francesco Cozza, pubblicate da alcuni organi di stampa nell’edizione dell’1 marzo 2012, lo stesso tecnico giallorosso ha tenuto a fare alcune precisazioni. “In sala stampa, nell’immediato dopo gara del match Chieti-Catanzaro – dice Cozza – non ho mai parlato coi cronisti presenti di malafede arbitrale. Pur dinanzi al comprensibile stato d’animo, dovuto ad una direzione di gara non certo impeccabile da parte dell’arbitro di turno, ho soltanto ed esclusivamente pronunciato la frase: non vorrei parlare di malafede. Ciò lo si lo evince facilmente, perché documentato, dalle interviste video rilasciate dal sottoscritto ai giornalisti abruzzesi al termine dell’incontro”. “Nell’immediato dopo partita, con dichiarazioni di questo tenore, volevo sottolineare – conclude il tecnico Francesco Cozza – come i torti subiti in campo dalla mia squadra non fossero assolutamente imputabili a malafede da parte dell’arbitro”

San Pietro a Maida, sequestrati 2,5 quintali di fuochi d’artificio

La Guardia di Finanza ha sequestrato 2,5 quintali di fuochi d’artificio nel lametino. I finanzieri del gruppo di Lamezia Terme, nel corso dei normali servizi di controllo economico del territorio, hanno scoperto un deposito illegale di fuochi d’artificio nel comune di San Pietro a Maida. Le Fiamme Gialle hanno individuato una vera e propria polveriera in un vicolo del centro del paese dove, in un anonimo magazzino ubicato al piano terra di un fabbricato per civile abitazione, erano stipati 250 kg di prodotti pirotecnici detenuti in assenza di ogni requisito di sicurezza previsto dalle norme vigenti in materia, quindi ad alto rischio per l’incolumità degli abitanti della zona. Il materiale esplodente, secondo quanto reso noto, era costituito sia da manufatti confezionati artigianalmente sia da articoli classificati dal ministero dell’interno come appartenenti alla quarta e quinta categoria, parametro che, si fa rilevare, ne evidenzia una elevata pericolosità e ne riserva la commercializzazione a soggetti titolari di specifiche autorizzazioni di pubblica sicurezza, con prescrizioni restrittive riguardo alle modalità di custodia, di circolazione e di vendita, che può avvenire soltanto nei confronti di altre persone autorizzate. Il proprietario del locale, un operatore economico del settore, è stato denunciato e tutto il materiale illegalmente detenuto sottoposto a sequestro.

Satriano: sarà intitolata una via a “Joe Riverso”

Domenica 4 marzo, alle ore 11,30, sarà intitolata una via a “Joe Riverso”, vittima
della strage delle Twins Tower (torri gemelle). Joe Riverso era figlio di Satrianesi,                                                                                                                       di Domenico e Teresina Zangari, emigrati in America negli anni 60 e padre di una bimba a cui era molto legato. Joe era un grande lavoratore e non si risparmiava perché non voleva far mancare niente alla sua famiglia e alla sua bambina.Vogliamo ricordarlo perché figlio di satrianesi, di nostri amici che hanno vissuto unavicenda così drammatica ma anche per sottolineare il valore e l’importanza di unmessaggio di pace contro tutti i terrorismi e ogni forma di violenza.Alla manifestazione interverranno il Sindaco, Michele Drosi e il Presidente delConsiglio Regionale della Calabria, on.le Franco Talarico.Nella stessa giornata di domenica, alle ore 17,00 verrà inaugurato il Parco Giochiper bambini realizzato accanto alla nuova Delegazione Municipale lungo VialeEuropa.

BADOLATO: SEQUESTRATO COMPLESSO AGRITURISTICO DI PROSSIMA APERTURA PER ABUSIVISMO EDILIZIO.

I carabinieri della Stazione di Badolato, al termine di un’approfondita attività d’indagine, denunciavano in stato di libertà L.V. cl ’37, pensionato, e  L.R. cl. ’73, imprenditore agricolo,  rispettivamente padre e figlio, entrambi residenti a Badolato (CZ), il primo in qualità di proprietario di un complesso agrituristico in località “Troia” del Comune di Badolato, ed il secondo in veste di gestore, ritenuti responsabili a vario titolo di aver realizzato opere abusive, in difformità dal progetto originario. Veniva altresì deferito il direttore dei lavori, L.P. cl. ’71, residente a Cropani (CZ)  e segnalato un tecnico del comune di Badolato per aver rilasciato indebitamente la dichiarazione di agibilità. L’attività in questione, inquadrata in una serie di mirati servizi tendenti a contrastare i reati in materia di abusivismo edilizio predisposti dal Comando Compagnia di Soverato, veniva intrapresa su iniziativa dei militari, i quali, durante un servizio di pattugliamento e controllo del territorio, notavano le opere in costruzione. Volendo appurare la regolarità delle costruzioni, approntavano una serie di attività d’indagine, e dopo aver eseguito vari controlli e riscontri anche presso il Comune di Badolato, constatavano diverse difformità rispetto al progetto originario approvato dall’ente comunale. Si recavano dunque sul posto unitamente a personale dell’Ufficio Tecnico comunale, constatando che la struttura agrituristica, consistente in tre corpi di fabbrica su due piani per complessivi 1500 mq, in parte era stata realizzata in difformità rispetto alla D.I.A. presentata ad inizio lavori. I carabinieri appuravano, altresì, che parte della struttura era stata finanziata con il PSR (Piano di Sviluppo Rurale) dalla Regione Calabria, basandosi quindi su fondi della Comunità europea. Altra “stranezza” riscontrata dai carabinieri, è stata la dichiarazione di collaudo finale della struttura rilasciata già nel settembre 2011 dal direttore dei lavori, quando invece i militari riscontravano solo qualche giorno fa alcuni lavori in corso. Cosa ancora più anomala, veniva constatato il rilascio dell’agibilità della struttura da parte del Comune di Badolato, nonostante i lavori non ancora ultimati e soprattutto in difformità dal progetto presentato. I carabinieri deferivano all’A.G. padre, figlio e direttore dei lavori, perché responsabili a vario titolo di abusivismo edilizio, in area tra l’altro sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, e segnalavano il tecnico comunale per abuso d’ufficio. Le indagini proseguono per l’ipotesi della tentata truffa aggravata ai danni della Regione Calabria.  L’intera struttura veniva, altresì, sottoposta a sequestro preventivo in via d’urgenza, che veniva convalidato qualche giorno fa dal G.I.P. del tribunale di Catanzaro, ritenendo la sussistenza del fumus dei reati ipotizzati, e valutando il fondato pericolo della protrazione degli illeciti posti in essere e riscontrati, disponendolo ulteriormente.


Agguato nel reggino, bracciante agricolo ucciso a fucilate

Un bracciante agricolo Domenico Bonarrigo, di 45 anni, e’ stato ucciso in un agguato compiuto poco fa in una zona di campagna, alla periferia di Oppido Mamertina, nel reggino.
L’uomo, secondo una prima sommaria ricostruzione, e’ stato raggiunto da numerosi colpi di fucile. Portato nell’ospedale di Oppido e’ morto subito dopo il ricovero.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Al momento gli investigatori non si sbilanciano sul movente. (ANSA).

VOLLEY: MULTATA L’ ASSITUR SOVERATO

L’ Assitur Volley Soverato squadra che milita nel campionato femminile di Volley serie A2 è stata  multata di € 500,00 perchè il pubblico locale durante l’incontro rivolgeva reiteratamente frasi offensive e minacciose sia all’indirizzo degli arbitri sia dell’allenatore e delle atlete della squadra avversaria. Delusione ovviamente da parte della dirigenza per aver ingiustamente subìto una multa così alta, e soprattutto con disparità di trattamento rispetto a quanto successo nella gara di andata.

 

Ufficio Stampa Assitur Soverato

In Ricordo di Lucio Dalla

Colpito da un infarto a Montreux in Svizzera dove era impegnato in tournée. L’altra sera aveva regolarmente tenuto il concerto. 40 anni di musica e di storia del costume italiano: l’ultima sua apparizione in tv pochi giorni fa a Sanremo. Era nato il 4 marzo del 1943, una data che ha dato il titolo a uno dei suoi brani più famosi. Proprio in questi minuti dalla sua casa a Bologna si sentono le note di alcuni dei suoi successi.

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