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Medico Asp apre studio privato, denunciato

LAMEZIA TERME  – Un medico dell’Asp di Catanzaro è stato denunciato per truffa aggravata dalla Guardia di finanza di Lamezia Terme che ha anche sequestrato uno studio odontoiatrico.  Secondo l’accusa il medico, pur essendo dipendente con “patto di esclusività”, aveva avviato senza dichiararlo al fisco uno studio odontoiatriaco dove prestava attività privata impiegando anche una segretaria in “nero”. I finanzieri, accertato che lo studio era attivo, hanno fatto un controllo scoprendo che un appartamento di proprietà del medico era adibito a studio con sale d’attesa, reception e 2 stanze adibite ad ambulatorio. L’immobile e le attrezzature, per un valore di 500 mila euro, è stato sequestrato ed il medico denunciato. Secondo i finanzieri, dal 2007 il professionista avrebbe percepito indebitamente 210 mila euro. Il gip, su richiesta del pm, ha disposto il sequestro di beni per 170 mila euro (per alcune annualità è scattata la prescrizione) che ha riguardato una quota di un altro appartamento.(ANSA)

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AGENTE IMMOBILIARE RUSSO SCONOSCIUTO AL FISCO NON DICHIARA 2.000.000 DI EURO DI RICAVI. DENUNCIATO

Guardia-di-FinanzaGli investimenti che molti cittadini russi stanno effettuando sulle coste dell’alto Tirreno non sono passati inosservati alle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cosenza, che, nell’ambito delle proprie attività istituzionali di lotta all’evasione fiscale, hanno scoperto un evasore totale operante nel settore della intermediazione immobiliare . Si tratta di una persona di nazionalità russa- ma residente in Italia da diversi anni -che, approfittando di contatti diretti con i propri connazionali alimentati anche da pubblicità su siti internet e social network, era riuscita a portare a termine numerose operazioni di compravendita tra venditori italiani e cittadini extracomunitari in cerca di appartamenti, in alcuni casi anche di notevole pregio, in cui trascorrere le vacanze estive . L’analisi minuziosa delle movimentazioni bancarie, coadiuvata dallo studio della posizione reddituale e patrimoniale del soggetto, ha permesso ai Finanzieri di portare alla luce redditi non dichiarati che ammontano a quasi 2 milioni di euro e una posizione debitoria in termini di I.V.A. e di I.R.A.P. che supera, complessivamente, 500.000 euro di imposte non pagate. A ciò si aggiunge il riscontro delle violazioni sanzionate dall’art. 8 della legge n. 39 del 1989, normativa specifica nel settore della mediazione, con conseguente denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di esercizio abusivo della professione previsto dall’art. 348 del Codice Penale, irregolarità per le quali la persona deferita all’Autorità Giudiziaria rischia una forte sanzione e la reclusione fino a sei mesi. Continua l ‘azione delle Fiamme Gialle a tutela delle regole del mercato, contro la sleale concorrenza di chi non rispetta le normative previste , a tutto danno di chi diligentemente invece le osserva e subisce così gravi danni da comportamenti illeciti come quello in rassegna .