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Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, all’inaugurazione della 15esima edizione del Progetto Gutenberg: “Uno strumento fondamentale per ‘produrre’ la materia prima che serve alla Calabria per guardare al futuro con rinnovata fiducia, una nuova classe dirigente preparata e appassionata”

 CATANZARO – “Il Progetto Gutenberg, giunto alla sua 15esima edizione, non è una semplice manifestazione culturale: è uno strumento fondamentale per ‘produrre’ la materia prima che serve alla Calabria per guardare al futuro con rinnovata fiducia, una nuova classe dirigente preparata e appassionata che dimostrerà quanto di buono la nostra regione ha da offrire. Siete davvero bravi”. E’ il saluto del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, alla platea degli studenti raccolti all’Auditorium “Casalinuovo” per partecipare all’inaugurazione dell’importante iniziativa fondata dal professore Armando Vitale, alla presenza tra gli altri del dirigente scolastico del liceo classico “Galluppi”, professoressa Elena De Filippis, e dell’assessore regionale alle Attività produttive, Carmen Barbalace. “Il Progetto Gutenberg insegna a leggere e interpretare per capire e, quindi, impostare un nuovo modello del vivere civile, quello di cui abbiamo bisogno per superare noi stessi, andando oltre le negatività e gli stereotipi che la nostra generazione porta con sé – ha detto ancora il presidente Bruno -. ‘Consumare’ cultura significa avere la possibilità di alimentare una sensibilità nuova, penso ad esempio in settori fondamentali come l’ambiente: non basta introdurre il sistema di raccolta differenziata se si continuano a lasciare i sacchetti dell’immondizia agli angoli delle strade provinciali. La conoscenza approfondita di problematiche e tematiche, come ad esempio il sistema dell’ambiente, spiana la strada alla costruzione di una nuova sensibilità civica”. Il presidente della Provincia – che sostiene  il progetto Gutenberg mettendo a disposizione location prestigiose come i Musei di Arte contemporanea e il Museo storico militare – ha voluto anche ricordare come “da anni collaboriamo con gli istituti scolastici per contribuire alla costruzione di un nuovo modello culturale, oggi facilitati dai progetti di alternanza scuola-lavoro, mettendo a disposizione le nostre strutture. Pensiamo al Marca che proprio in questi giorni è stato riconosciuto tra i 25 musei di arte contemporanea più importanti del Paese. Il Marca Open, nel cuore del Parco della Biodiversità Mediterranea si sta arricchendo di un’altra straordinaria opera visitabile dal prossimo 10 giugno: si tratta di una installazione dello scultore veneziano Gianfranco Meggiato. Una enorme trincea che vuole rappresentare la drammaticità di tutte le guerre, soprattutto di quelle che non vengono combattute con le armi convenzionali. E penso a un conflitto combattuto ogni giorno nelle acque del Mediterraneo tra chi scappa da un paese afflitto da guerre e povertà in cerca di un futuro e chi sfrutta questa disperazione. Oltre i confini, proprio come recita il tema del Progetto Gutenberg di quest’anno. L’auspicio – conclude Bruno – è di proseguire assieme lungo questa strada produttiva perché Catanzaro e la sua provincia vogliono essere il territorio di riferimento della crescita culturale della nostra regione”.

Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, incontra una delegazione del Forum del Terzo Settore Catanzaro-Soverato

CATANZARO –  Ha raccolto l’allarme e le preoccupazioni del Forum del Terzo Settore di Catanzaro e Soverato, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che ieri pomeriggio ha incontrato una delegazioni delle 46 tra associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato e cooperative sociali e Fondazioni che nei mesi scorsi hanno costituito l’importante organizzazione che ha a cuore i bisogni dei cittadini nel comprensorio provinciale. L’organismo sarà di supporto alla Pubblica Amministrazione nella pianificazione dei servizi e degli interventi attraverso l’elaborazione dei piani di zona, in riferimento alla riforma da parte della Regione Calabria del nuovo Welfare  e del passaggio di competenze ai Comuni. A rappresentare le istanze del Forum, chiamato ad affrontare quotidianamente tra mille difficoltà e con scarse risorse le problematiche legate al mondo degli anziani, dei disabili, dei minori, degli immigrati e di tutte quelle fasce di popolazione che hanno bisogno di sostegno e solidarietà, è stato il portavoce Giuseppe Apostoliti, presidente provinciale dell’Arci, accompagnato da rappresentanti degli organismi direttivi. Il presidente della Provincia ha ascoltato con attenzione le principali difficoltà riscontrate dal Forum anche nel nuovo approccio con il territorio, raccogliendo la necessità di configurare l’Ente intermedio come istituzione di raccordo comprensoriale per dare luogo ad un efficace coordinamento tra le amministrazioni comunali e l’Asp. A tal fine, il presidente Bruno ha assicurato la massima sinergia totale anche dal punto di vista logistico, e la collaborazione concreta nell’avvio di un percorso che porti Provincia, Forum del Terzo Settore di Catanzaro-Soverato e Asp a condividere con i sindaci la progettualità di questo ambito fondamentale, soprattutto in una regione socialmente ed economicamente debole come la Calabria.

Il saluto presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, al Musmi per la quarta conferenza sui crest della Marina Militare nella mitologia    

 

“Con iniziative come la quarta conferenza sui crest della Marina Militare nella mitologia, il nostro Museo storico accresce il proprio prestigio per la grande capacità di raccogliere le testimonianze del valore di quanti, nella nostra storia, hanno contribuito, fino all’estremo sacrificio, alla nascita della nazione italiana e alla sua cresc​ita sociale, culturale e democratica. Testimonianze che non vogliono essere una esaltazione delle guerra, ma il racconto di una storia drammatica che rappresenta un monito a non cedere il passo alla violenza e alla prevaricazione, strada a senso unico verso la distruzione di un bene troppo prezioso qual è la vita umana”. E’ quanto ha affermato il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che questa mattina ha partecipato all’iniziativa sui crest della Marina Militare nella mitologia di Antonio Zingali, appassionato collezionista che con pazienza e sacrifici personali in 25 anni è riuscito a raccogliere oltre 200 pezzi. Zingali, che è stato sottoufficiale della Marina Militare, da tempo si occupa di una tematica storica per lo più sconosciuta, ma importante per lo studio dei messaggi e del simbolismo storico che si accompagna a queste riproduzioni realizzate in ottone, bronzo o comunque metallo,  dello stemma araldico di un reparto militare, o di una unità militare. La parola crest nel significato originale in lingua inglese indica l’ornamento che gli antichi cavalieri portavano sulla cima dell’elmo come emblema distintivo della famiglia di appartenenza, un emblema che veniva riprodotto su scudi e stendardi costituendo il fondamento della simbologia araldica. La tradizione dei crest della Marina Militare italiana non è molto antica, risale al 1960. L’iniziativa si è svolta nella sala conferenze del Museo storico Militare della Provincia di  Catanzaro, da pochi mesi intitolato a Giuditta Levato su iniziativa del presidente Bruno, proprio con l’intento di raccogliere importanti testimonianze di battaglie moderne per la dignità umana come quella della contadina di Calabriacata per l’affermazione e la difesa del diritto al lavoro. Tra i presenti anche il direttore del Museo Musmi, la dottoressa Rosetta Alberto, e il generale Pasquale Martinello, presidente dell’associazione “Calabria in Armi”, sodalizio importante che da anni collabora in maniera importante e proficua con il Museo storico dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro. “Il Museo storico militare di Catanzaro raccoglie testimonianze importanti di due secoli di storia, e da qualche mese abbiamo voluto dare visibilità allo sforzo di chi, come Giuditta, dopo aver combattuto la guerra, si è ritrovato a lottare per la sopravvivenza e i diritti nella dura battaglia per il lavoro, innescando processi importanti, con una targa realizzata in occasione del 70 anni della morte – ha ricordato ancora il presidente Bruno -. Così come dobbiamo un sincero ringraziamento alla Marina Militare che in questa fase storica particolare e delicata, caratterizzata da un flusso migratorio eccezionale, si spende con coraggio per garantire la nostra sicurezza ma nello stesso tempo per salvare vite e dare speranza a quanti si avventurano sfidando la morte per il sogno di una esistenza migliore”. Dopo i saluti del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, del capitano di Fregata Ivan Bari, del compartimento marittimo di Crotone, del presidente del Comitato Amici di Nave Ardito, il maresciallo luogotenente Alfonso Zampaglione e di Giuseppe Belfiore, presidente del Gruppo ANMI Crotone, Antonio Zingali ha relazionato sul tema della conferenza, qualificata dagli interventi del dottor Giulio Grilletta, su “La città di Catanzaro, episodi di guerra sulle coste calabresi nella  Seconda guerra mondiale” e della professoressa Caterina Fiorita, su “La  colonizzazione in Magna Grecia, uno sguardo a Skylletion Scolacium”. Il presidente Bruno, infine, ha omaggiato Zingali della crest con l’effigie della Provincia di Catanzaro.

Mobilitazione per le Province a Roma, presente una delegazione calabrese. Il presidente della Provincia di Catanzaro e dell’Upi Calabria, Enzo Bruno, tra i relatori al teatro Quirino: “E’ il momento delle determinazione”

CATANZARO  Presidenti, sindaci, consiglieri,  dipendenti, in centinaia sono partiti all’alba da tutti Italia per  partecipare alla manifestazione organizzata ieri mattina a Roma  dall’Unione delle Province Italiane (Upi) per denunciare i tagli subiti dalle province e per allertare i cittadini sul rischio di non garantire più i servizi essenziali: manutenzione di strade e scuole, tutela dell’ambiente. In prima linea al teatro Quirino anche una nutrita delegazione delle Province di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, guidata da Enzo Bruno, presidente dell’Upi Calabria e della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, affiancato dai colleghi Franco Iacucci, Andrea Niglia e Nicodemo Parrilla. Una giornata di mobilitazione incentrata sui preoccupanti tagli che continuano ad interessare gli Enti intermedi che il referendum dello scorso 4 dicembre ha confermato essere di rango istituzionale. Il decreto legge al vaglio del parlamento, la cosiddetta “manovrina”,  contiene una serie di norme che riguardano le Province, ma che – secondo gli enti locali – non rispondono alla inderogabile necessità di garantire le risorse finanziarie e di personale per lo svolgimento delle  funzioni attribuite alle stesse dalla legge Delrio. Tre miliardi di euro in tre anni, a  cui bisogna aggiungere una riduzione degli investimenti dal 2013 del 62 per cento, ha ribadito il presidente dell’Upi nazionale, Achille Variati: se non si modifica il decreto legge 50/17 sarà  difficile redigere il bilancio, ma diventa complesso anche gestire i  servizi.
“E’ il momento di passare dalla responsabilità alla determinazione nella difesa delle Province: perché difendere i nostri Enti significa difendere la sicurezza dei cittadini”, ha affermato il presidentedell’Upi Calabria, Enzo Bruno, tra i presidenti relatori al teatro  Quirino alla presenza, oltre che del presidente dell’Upi nazionale Variati, del direttore Antonelli anche del presidente nazionale dell’Anci, De Caro e numerosi parlamentari. Il presidente Bruno, ringraziando Variati che “in questi anni è riuscito a dare voce ai territori rappresentandone le difficoltà”, ha messo in evidenza proprio l’assenza di una rappresentanza al tavolo del teatro Quirino delle Regioni, che con l’applicazione della legge Delrio sono diventate“controparte quotidiana delle Province”. “Se anche, come speriamo, il Governo dovesse riconoscere ai nostri Enti le risorse necessarie a garantire i servizi – ha detto il presidente Bruno – dovremmo, comunque, continuare ad interloquire con forza con le Regioni per la restituzione delle risorse che abbiamo anticipato nell’esercizio delle funzioni residuali, vale a dire gestione di Musei, Parchi, strutture sportive e i  Centri per l’Impiego. E immaginate quanto sia importante in una regione come la Calabria, dove la disoccupazione giovanile supera il 50 per cento, la gestione di queste strutture che assumono un vero e proprio ruolo sociale. Si tratta dell’esercizio di competenze che le stesse  Province hanno finora garantito, perché hanno le strutture, l’esperienza e le professionalità necessarie, e che necessitano di accordi formali e di convenzioni utili per la prosecuzione della erogazione di molteplici servizi all’utenza e del riconoscimento delle spese sostenute. E per questo è anche necessario che vada avanti l’iter per l’approvazione
delle relative leggi regionali. E’ irragionevole quello che chiediamo?
Non credo proprio. Chiediamo solo – ha concluso Bruno – di essere messi nelle condizioni di garantire la sicurezza dei cittadini”.
In mattinata, il presidente Bruno aveva parlato con i vertici nazionali
dell’Upi della drammatica situazione della Provincia di Vibo Valentia in dissesto, che assieme a Crotone in pre-dissesto finanziario, mentre nel pomeriggio si è recato assieme ad una delegazione dell’Upi, guidata da Variati, a Montecitorio dalla presidente della Camera Boldrini. La presidente Boldrini ha espresso “gratitudine per il rispetto istituzionale che state mostrando, venendo a porre in Parlamento questioni che l’esito del referendum costituzionale ha lasciato aperte e delle quali tutti devono prendere atto con realismo.” “Voi state ponendo con determinazione – ha aggiunto la Presidente – esigenze che riguardano fondamentali diritti alla sicurezza, all’istruzione, alla mobilità delle vostre collettività. Questa azione di pressione è importante per poter soddisfare le legittime richieste che vi vengono rivolte dai cittadini. Auspico che il Parlamento possa presto dare risposta a queste vostre domande.”

LA SOLIDARIETÀ DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CATANZARO, ENZO BRUNO, AL TITOLARE DELLO STABILIMENTO BALNEARE DI SQUILLACE “LIDO ULISSE” DISTRUTTO DA UN INCENDIO

CATANZARO – Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, esprime la propria solidarietà al titolare dello stabilimento balneare di Squillace “Lido Ulisse”, Francesco Paonessa, distrutto questa mattina da un incendio che sembrerebbe di origine dolosa. “Ad essere colpito è un imprenditore operoso di questo territorio che con grande generosità, da sempre, è al servizio della sua comunità – ha aggiunto il presidente Bruno – contribuendo alla crescita economica e allo sviluppo turistico di un’area importante della nostra provincia”. Il presidente Bruno ha espresso, inoltre, grande preoccupazione per l’escalation di fatti criminali che continua a colpire il nostro territorio. “La criminalità organizzata alza il tiro facendo leva sulla propria forza di intimidazione – afferma ancora il presidente Bruno -. Siamo certi che le forze dell’ordine faranno chiarezza in tempi celeri sull’accaduto, ma davanti alle fiamme che divorano la struttura in legno del Lido Ulisse, così come è stato per il ristorante “La cena di Afrodite” qualche mese da, divampa la rabbia e un profondo senso di impotenza. E’ il momento che cittadini e istituzioni camminino assieme in maniera proficua contro l’arroganza criminale – conclude Bruno – che cerca di soffocare con la prepotenza l’impegno, l’entusiasmo e le iniziative virtuose per la crescita della nostra regione”.

ANCHE IL PRESIDENTE DELL’UPI CALABRIA, ENZO BRUNO, NELLA DELEGAZIONE RICEVUTA DAL GOVERNO PER CHIEDE MISURE URGENTI PER GARANTIRE I SERVIZI

CATANZARO –Le misure necessarie ad assicurare alle Province la possibilità di continuare a garantire i servizi essenziali ai cittadini, e la loro stessa sicurezza, all’ordine del giorno dell’incontro di ieri a Palazzo Chigi tra una delegazione dell’Unione nazionale delle Province d’Italia e i rappresentanti del Governo. Nella delegazione Upi, guidata dal presidente Achille Variati, che ha incontrato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta e il Sottosegretario agli Affari regionali, Gian Claudio Bressa anche il presidente della Provincia di Catanzaro, e presidente dell’Upi Calabria, Enzo Bruno. Presenti, inoltre, Carlo Riva Vercellotti, vice presidente Upi e presidente Provincia Vercelli, Nicola Valluzzi, presidente Upi Basilicata e presidente Provincia Potenza,  Antonio Di Marco presidente Upi Abruzzo e presidente Provincia Pescara. L’Upi nazionale ha rinnovato ai rappresentanti del Governo l’appello ad inserire nel Decreto Legge in via di definizione norme finalizzate a sbloccare la drammatica situazione finanziaria degli Enti intermedi, misure urgenti che consentano di restituire con urgenza autonomia organizzativa e gestionale ad una istituzione costitutiva della Repubblica. Nel corso dell’incontro interlocutorio, i sottosegretari Boschi, Baretta e Bressa hanno confermato la disponibilità del Governo a proseguire nel confronto per trovare soluzioni che superino l’attuale momento di grave crisi. La mancata definizione in tempi brevi della “vertenza Province” ha già mandato in crisi per mancanza di risorse il sistema dell’istruzione secondaria e la fitta rete viaria provinciale. Il Governo ha mostrato aperture rispetto alla possibilità di prevedere nel decreto Legge Enti locali alcune norme che riguardano l’organizzazione del personale e la gestione dei bilanci. Quanto alla grave emergenza finanziaria invece, pur mostrando disponibilità a garantire risorse sia per la gestione corrente delle scuole e delle strade che per gli investimenti, non ha quantificato l’ammontare di questi fondi. C’è da ricordare che secondo la Società del Ministero dell’Economia e della Banca d’Italia, alle Province mancano 651 milioni per la sola spesa necessaria ad assicurare le funzioni fondamentali. Le Province continueranno in tutto il Paese la mobilitazione, avviata  lo scorso 13 marzo scorso con il deposito di esposti cautelativi in tutte Procure della Repubblica, della Corte dei Conti e delle Prefetture d’Italia per tutelare le Amministrazioni, per sollecitare Governo e Parlamento all’individuazione delle soluzioni da mettere in atto per superare questo momento di difficoltà ed incertezza.

Pd:Fed. Catanzaro, in tanti al Lingotto per sostenere Renzi Ernesto Magorno, Enzo Bruno, dirigenti partito e amministratori

CATANZARO, “Il Pd riparte da Torino, dove in questo fine settimana si ritrovano ‘gli eredi della tradizione migliore, non i reduci’ nello stesso luogo dove il Pd nacque quasi dieci anni fa, come dice lo stesso Matteo Renzi che dal ‘Lingotto’ lancia la sua ricandidatura a segretario nazionale”. E’ quanto si afferma in un comunicato della Federazione Pd di Catanzaro. “Un nutrita delegazione di dirigenti e amministratori calabresi – è detto nel comunicato – ha risposto all’appello del segretario uscente che, sotto la Mole, ha chiamato a raccolta i suoi sostenitori per preparare il congresso ‘non come scontro sulle poltrone, ma come confronto’. Una ‘chiamata alle idee’ per articolare progetti per il futuro dell’Italia tra i sostenitori della mozione congressuale pro Renzi volati a Torino per partecipare ai tavoli di lavoro: intorno a quello dedicato alle Politiche per il Sud, con il segretario regionale del partito Ernesto Magorno, anche il presidente della Provincia di Catanzaro, e segretario uscente della Federazione Pd di Catanzaro, Enzo Bruno, ma anche dirigenti regionali come Rosario Bressi”. “I democratici della Federazione di Catanzaro – prosegue il comunicato – sono sempre stati al fianco del segretario uscente, tanto da essere individuati come ‘renziani di ferro’. E anche in questa battaglia congressuale non faranno mancare il loro contributo: nei giorni scorsi, in poco più di 48 ore hanno raccolto quasi mille firme per la presentazione della candidatura di Renzi. Un altro segnale tangibile della condivisione del percorso intrapreso dall’ex premier verso il congresso, che segue di pochi giorni il documento sottoscritto da oltre 110 democratici tra amministratori e dirigenti della provincia di Catanzaro in cui viene espresso il convinto sostegno alle posizioni di Renzi”.(ANSA).

 IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CATANZARO, ENZO BRUNO, ALL’INAUGURAZIONE DI ‘MULINUM’, A SAN FLORO.

procopio-bruno-e-caccavariCATANZARO – “Entrare nel mulino realizzato grazie all’intuito e alla caparbietà del giovane imprenditore Stefano Caccavari, nel giorno in cui mettendo in funzione le macine ha prodotto il suo primo sacco di farina, è stato come partecipare alla festa di una intera comunità che ritrovando le proprie radici si riscopre unita, anche nel guardare al futuro con maggiore fiducia nelle opportunità da cogliere per non perdere per strada i propri giovani”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che ha partecipato all’inaugurazione del mulino costruito in località Torre del Duca, nel comune di San Floro, struttura realizzata tramite il crowdfunding “lanciato” da Stefano Caccavari su face book che ha portato alla raccolta delle cifra record di 500 mila euro. “Esserci, assieme a Stefano, ai 101 soci della Mulinum srl che contribuito alla realizzazione di questo sogno, a tutta una comunità che crede nel valore delle proprie origini e delle proprie idee – ha detto ancora il presidente Bruno – è stato un atto di fede e di speranza, prima di tutto nella capacità dei nostri ragazzi di non cedere alle tentazioni vittimistiche e piagnone che ostacolano il cammino verso la costruzione di un altro mondo possibile. Stefano ha saputo farsi largo tra la disillusione alimentata dalle difficoltà, dalla burocrazia, dalla clientela, per realizzare la sua idea poggiata su un progetto innovativo e credibile, tanto condivisibile da contagiare d’entusiasmo centinaia di persone che anche ieri sera hanno voluto testimoniare, ancora una volta – ha concluso Bruno – il proprio sostegno. Quella di Stefano, e di chi ha creduto in questo progetto, è una bella lezione anche alla politica che dimentica i territori, la loro storia e le loro aspirazioni e non sa ascoltare i segnali, come quelli che arrivano dall’Orto di famiglia e dal Mulinum, della necessità di riempire di contenuti democratici la voglia sincera di partecipazione per cambiare davvero, in meglio, le cose da queste parti a Sud del Paese”.

 

 

 

EMERGENZA MALTEMPO, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CATANZARO, Enzo Bruno,  FA IL PUNTO: CI VOGLIO DIECI MILIONI DI EURO PER SISTEMARE TUTTO, NON LASCIATECI SOLI. DELIBERATO LO STATO DI CALAMITÀ NATURALE. PRONTI 350 MILA EURO PER LA SP25 CHE SARÀ RIAPERTA TRA DUE SETTIMANE

tansi-siniscalco-iirtano-bruno-battaglia-severino-canino CATANZARO – Entro quindi giorni la Strada provinciale 25, fondamentale arteria che collega l’entroterra presilano con il Capoluogo di regione, sarà nuovamente percorribile nella massima sicurezza ed entro il mese di aprile, l’Amministrazione provinciale di Catanzaro avrà a disposizione i dieci milioni di euro necessari alla sistemazione  della infrastruttura provinciale il cui percorso procede di pari passo con buona parte dell’acquedotto di Santa Domenica, che serve la città. Sono già stati stanziati, e quindi utilizzabili, 350 mila euro per la realizzazione di interventi urgenti volti a garantire la riapertura della strada nella massima sicurezza. Confermato l’impegno assunto dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, a nome del governatore Mario Oliverio, nella riunione tenuta in prefettura martedì scorso, relativo alla disponibilità della Regione ad anticipare i fondi necessari per gli interventi sulla Strada provinciale 25. Così come resta monitorata la situazione della Strada provinciale 34/2 che collega Gimigliano a Catanzaro da Cavorà: nelle prossime ore si valuterà come intervenire immediatamente per garantire la massima sicurezza ma senza isolare il territorio.Il presidente della Provincia, Enzo Bruno, ha voluto tirare le somme di questi ultimi giorni drammatici di maltempo che, dopo la nevicata dello scorso 8 gennaio, hanno messo in ginocchio il sistema viario provinciale, senza risparmiare i dettagli di una situazione strutturale preoccupante ma nello stesso tempo non allarmante proprio perché “il sistema ha funzionato”. E lo fa il giorno dopo la firma della delibera con cui richiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale.Il quadro dettagliato del sistema della viabilità provinciale dopo il maltempo è stato tracciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala Giunta della Provincia di Catanzaro alla presenza del dirigente capo della Protezione civile, Carlo Tansi, e del dirigente del settore Lavori Pubblici della Regione, Pino Iiritano; il dirigente del settore Viabilità della Provincia, Floriano Siniscalco e il dirigente del settore Ragioneria dell’Ente, Pino Canino. Presenti anche il vice presidente della Provincia, Marziale Battaglia; il consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Ciccio Severino; i consiglieri provinciali Marco Polimeni e Davide Zicchinella, e numerosi sindaci, tra questi il sindaco di Gimigliano, Massimo Chiarella; di Girifalco, Pietrantonio Cristofaro, di Miglierina, Pietro Guzzi; il sindaco di Sellia Marina, Francesco Mauro e il vice sindaco di Zagarise, Giuseppe Dardano. Qual è il territorio interessato dai danni Da Marcedusa a Guardavalle: tutto il territorio provinciale è interessato da frane, smottamenti, avvallamenti e danni al manto stradale che hanno richiesto interventi che gli uffici competenti hanno garantito con la massima celerità grazie al contatto diretto con i sindaci e la collaborazione con la Regione e la Protezione civile. Le situazioni di particolare criticità risultano essere: la ben nota Strada provinciale 25, la Sp 34/2, che collega Gimigliano a Catanzaro via Cavorà e Tiriolo, chiusa proprio ieri sera per motivi di sicurezza; le aree comprese tra i territori di Gimigliano, Amato, Miglierina e Tiriolo, ma anche Marcellinara e Settingiano e lungo Germaneto e San Floro, lungo la strada provinciale che collega Vena di Maida-Maida e la Girifalco-Maida; la Sp 11-Sp 13, tra i Comuni di Soveria Simeri, Simeri Crichi e Sellia superiore fino a Cropani, tra l’altro strade alternative alla Sp 25 per raggiungere Catanzaro e accedere alla Ss106; l’area del Chiaravallese, e perimetro tra i comuni di Squillace, Stalettì e Gasperina. L’appello del presidente: non lasciateci soli Dopo aver descritto le principali criticità – che in realtà coinvolgono tutta la provincia e raggiungono la punta massima di emergenza lungo la Sp25 e la Sp 34/2 – il presidente Bruno ha lanciato anche un grido d’allarme proprio ai rappresentanti di Regione e Protezione civile, rimarcando però il costante dialogo con il governatore Mario Oliverio che nelle prossime ore convocherà ad un tavolo ad hoc i sindaci interessati dalle situazioni più drammatiche. “Il sistema ha funzionato, è vero, grazie all’impegno e alla professionalità dei tecnici, geometri, ingegneri, degli uffici, della macchina provinciale che si è fatta carico di garantire la sicurezza dei cittadini, ma vi chiedo: non lasciateci soli – ha affermato il presidente Bruno -. Il territorio della provincia di Catanzaro, e della Calabria intera si è sgretolato: abbiamo bisogno per rimetterlo in sesto di oltre dieci milioni di euro. Abbiamo bisogno di strumenti normativi e finanziari che nel corso del tempo sono venuti a mancare mettendoci in difficoltà, altrimenti non saremo più in grado di garantire la sicurezza dei cittadini. Basta ricordare che fino a tre anni fa avevamo 300 cantonieri, oggi ne abbiamo 40 ma 25 non sono sulle strade per via di prescrizioni mediche. E voglio ribadire che tutto questo lo facciamo da missionari”. Bruno: non si speculi sulla sicurezza dei cittadini Quella del presidente Bruno vuole essere anche una risposta a qualche intervento politico di “speculazione sui problemi dei cittadini finalizzata a meccanismi di propaganda elettorale. Assieme ai consiglieri provinciali, che con me si sono sporcati le scarpe di fango per toccare con mano la situazione ed essere vicino ai sindaci, e ai dipendenti che hanno assicurato professionalità ed efficienza, lavoriamo per garantire la sicurezza dei cittadini e dare sostegno ai territori – ha concluso il presidente Bruno -. Vogliamo essere messi nelle condizioni di lavorare. Nelle prossime ore avremo tavoli importanti anche con il presidente Oliverio per come impostare un programma di ricostruzione, sapendo che se ci sono situazioni di pericolo. Non aspetteremo le lungaggini burocratiche: interverremo anche impegnando risorse della Provincia, anche forzando, perché la sicurezza della gente viene prima di tutto”.

SOPRALLUOGO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CATANZARO, ENZO BRUNO, A GIRIFALCO, IN PROSSIMITÀ DEL SISTEMA FRANOSO CHE LUNEDÌ HA CAUSATO IL CROLLO DELLA TANGENZIALE CHE PORTA AL LICEO SCIENTIFICO “MAIORANA”

sopralluogo-a-girifalcoCATANZARO –  Sopralluogo del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, a Girifalco, in prossimità del sistema franoso che lunedì ha causato il crollo della tangenziale che porta al liceo scientifico “Maiorana”. Il presidente Bruno, accompagnato dal dirigente provinciale del Settore Edilizia scolastica, architetto Pantaleone Narciso, e dal sindaco Pietrantonio Cristofaro ha visitato l’immobile che ospita l’istituto scolastico guidato dal dirigente Tommaso Cristofaro. Il sindaco di Girifalco, proprio ieri, ha emanato una ordinanza di chiusura del liceo cittadino fino a sabato 28 gennaio, oltre che l’interdizione di accesso al transito da e per il liceo. Il presidente Bruno ha voluto rendersi conto di persona della situazione nei pressi dell’importante istituto scolastico del comprensorio, dopo l’avvio dei primi interventi di accertamento sullo stato dei luoghi. Dal confronto con i tecnici e l’amministrazione è emerso che non sussisterebbe alcun problema di staticità della scuola, nonostante i danni al muro di contenimento verificatisi ieri. La situazione della tangenziale che porta all’istituto è monitorata costantemente, ha assicurato il presidente Bruno: dopo essere stata immediatamente oggetto di incontri a cui oltre al Comune e alla Provincia hanno partecipato tutti i soggetti interessati, tra cui Asp, la Protezione civile e i vigili del fuoco, proprio ieri il presidente della Regione Mario Oliverio – dopo un contatto telefonico con Bruno che gli ha descritto la situazione – ha sorvolato l’area interessata con un elicottero per avere una maggiore cognizione dei danni subiti.

Il presidente della Provincia quindi, ha fatto il punto sulla situazione per contribuire in maniera sinergica all’individuazione delle misure più idonee per ripristinare al più presto le condizioni di sicurezza del plesso.  Il movimento franoso, quindi, risulta essere sotto controllo come le condizioni di staticità dell’edificio: il presidente Bruno ha assicurato che la Provincia continuerà a monitorare la situazione affiancando l’Amministrazione comunale di Girifalco per assicurare agli studenti e alle loro famiglie la tranquillità e la sicurezza nella fruizione del diritto allo studio.