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Incendio minaccia Parco della Biodiversità Mediterranea, situazione sotto controllo. Il presidente della Provincia, Enzo Bruno, sul posto a coordinare gli interventi

CATANZARO –  Il vasto incendio che ha lambito la zona nord della città di Catanzaro, minacciando le abitazioni, ha interessato in maniera incisiva anche il Parco della Biodiversità Mediterranea e il Parco ippico Valle dei Mulini, patrimonio ambientale e naturalistico dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro. Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, si è recato immediatamente sul posto allertato dagli operai dell’Ente, per tenere le fila degli interventi di soccorso, dopo aver fatto evacuare la struttura rimasta chiusa al pubblico anche per consentire la successiva bonifica L’appello che lanciato immediatamente in maniera accorata è stato invocare urgentemente l’arrivo di un canadair per facilitare gli interventi e scongiurare il peggio. Ed è proprio grazie e al sistema della Protezione civile, all’immediato e decisivo intervento dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Catanzaro,  al coordinamento con le squadre della Provincia e degli operai idraulico forestali di Calabria Verde che è stato evitato che le fiamme divorassero la struttura interna al Parco della Biodiversità. Fondamentale l’intervento del prefetto Luisa Latella, sul posto assieme al sindaco Sergio Abramo, al commissario straordinario di “Calabria Verde” Aloisio Mariggiò, il dirigente della Protezione civile Carlo Tansi, il Corpo Forestale, il capitano dei carabinieri Antonino Piccioni, la dirigente provinciale del settore competente Rosetta Alberto, il responsabile tecnico Sergio Calabria; il vice comandante dei vigili urbani di Catanzaro, Amedeo Cardamone. “Dai primi superficiali e immediati riscontri, sembra che l’incendio che ha rischiato di distruggere il Parco della Biodiversità, che siamo stati costretti ad evacuare, sia di natura stato dolosa – ha dichiarato il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno -. Abbiamo corso il rischio che uno dei patrimoni di macchia mediterranea più importanti della Calabria venisse divorato dalle fiamme. Siamo riusciti, comunque, a mettere sotto controllo un vastissimo incendio che minacciava la parte est della città lambendo in maniera seria il Parco della biodiversità. Abbiamo evacuato prontamente il parco, a quell’ora pieno di bambini, e mobilitato la Protezione civile nazionale. Grazie a ‘Calabria verde’, guidata dal generale Aloisio Mariggiò, ed al presidente della Regione, Mario Oliverio, sono stati inviati due elicotteri che stanno domando adesso l’incendio. L’attenzione e la tensione restano alti: in gioco c’è una struttura che rappresenta il fiore all’occhiello della nostra regione che se distrutta, vista le drammatiche condizioni economiche della Provincia e l’incertezza normativa sul futuro dell’Ente e le sue competenze in materia, non potrebbe certamente essere ricostruita. L’appello al senso di responsabilità e alla vigilanza civica resta sempre attuale”.

Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, incontra il presidente del Catanzaro calcio, Floriano Noto: massima collaborazione dell’Ente alla nuova compagine societaria

CATANZARO –  Le Aquile devono tornare a volare alto. L’entusiasmo che è cresciuto attorno alla nuova compagine societaria del Catanzaro calcio e al progetto messo in campo dal presidente Floriano Noto merita il massimo sostegno per la valenza sociale che
l’attaccamento alla squadra giallorossa ha sempre avuto per il Capoluogo di regione”. E’ quanto ha affermato il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che questa mattina ha incontrato a Palazzo di Vetro il presidente e amministratore unico del Catanzaro calcio, ingegner Floriano Noto, accompagnato dal responsabile per il controllo della gestione aziendale, Francesco Maglione, alla presenza del dirigente del settore Finanziario della Provincia, dottor Pino Canino, e del dirigente del settore Patrimonio dell’Ente intermedio, architetto Pantaleone Narciso. Il Catanzaro calcio, infatti, usufruisce della struttura sportiva di competenza provinciale sita nel quartiere Giovino  per gli allenamenti. Il presidente Bruno ha ricordato che, in seguito alla legge di riordino degli Enti locali, gli impianti sportivi (come anche rete museale e parchi) rientrano nelle funzioni residuali delle Province che possono, quindi, essere esercitate per conto della Regione  a seguito di trasferimento economico adeguato. Il presidente della  Provincia ha dimostrato piena disponibilità a venire incontro alle  esigenze esternate dalla nuova compagine societaria, e risolvere le problematiche logistiche sollevate per la ripresa degli allenamenti
della squadra al PoliGiovino, garantendo la massima collaborazione. “Nel Catanzaro calcio ritroviamo la passione e le radici di un’intera regione che nella squadra, entrata nella storia del calcio calabrese militando in serie A, ha ritrovato speranza e riscatto sociale – ha detto ancora Bruno -. Le istituzioni, per come possono, devono stare vicino agli imprenditori, prima di tutto al presidente Noto, che con coraggio e responsabilità hanno assunto l’onere di restituire ai tifosi e  all’intera città la voglia di sognare”.

Strada provinciale 25 Arsanise-Catanzaro, il presidente della Provincia, Enzo Bruno, sollecita alla Regione il decreto di finanziamento per i lavori di messa in sicurezza. L’Ente è pronto per la progettazione

CATANZARO  I lavori di rifacimento e messa in sicurezza della Strada provinciale 25, importante arteria che collega l’entroterra presilano con il Capoluogo di regione, sono stati al centro di un incontro al Dipartimento regionale del Lavori pubblici per fare il punto della situazione a sei mesi dalla decisione della Giunta regionale di inserire le risorse necessarie  all’intervento nella rimodulazione dei fondi Pac. La riunione con dirigenti e tecnici dei settori competenti è stata sollecitata dall’Amministrazione provinciale di Catanzaro, guidata dal presidente Enzo Bruno. La Provincia di Catanzaro, infatti, attende la pubblicazione del decreto con il quale la Regione trasferirà i dieci milioni di euro utili per mettere in sicurezza la strada provinciale Arsanise-Catanzaro, una infrastruttura fondamentale per scongiurare l’isolamento delle aree interne e garantire l’approvvigionamento idrico a Catanzaro, visto che la condotta di Santa Domenica insiste lungo questo percorso, seriamente compromesso dall’alluvione del 2013. Per quanto riguarda il finanziamento, la Provincia ha fatto la richiesta con la presentazione di un progetto preliminare. Dopo la pubblicazione del decreto, come prevede la norma, la Provincia di Catanzaro potrà procedere con la progettazione esecutiva e, quindi, con la fase d’appalto per l’avvio dei lavori. Una battaglia in prima fila, quella del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, coadiuvato dal consigliere provinciale delegato alla Viabilità Francesco Severino, che ha garantito l’intervento in somma urgenza per il ripristino della Sp 25 chiusa per motivi di sicurezza a causa del maltempo del gennaio scorso e riaperta a tempo record dopo solo 8 giorni. Il presidente Bruno è stato il primo a sollecitare la convocazione di un tavolo tecnico in Prefettura quando i dieci milioni di euro per la riqualificazione della Sp25 si sono rivelati a rischio, per ritrovare allo stesso tavolo con il prefetto Luisa Latella, oltre alla Provincia, gli amministratori e la Regione e costruire la sinergia istituzionale che ha permesso di arrivare alla soluzione tecnicamente più idonea a recuperare le risorse necessarie nella rimodulazione dei fondi Pac. La Provincia di Catanzaro – si è detto al tavolo tecnico al Dipartimento Lavori pubblici dove erano presenti anche rappresentanti della Sorical – è pronta a procedere nelle successive fasi di progettazione non appena saranno erogati i fondi regionali. Il presidente Bruno ha sollecitato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, per avere contezza del decreto di finanziamento, avendo rassicurazioni in merito alla emissione che dovrebbe avvenire entro 8 giorni.

 

Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, “insedia” le consigliere di parità effettive supplenti, Elena Morano Cinque e Maria Anita Chiefari che hanno illustrato l’attività per il 2017.

CATANZARO  L’avvocato Elena Morano Cinque e l’avvocato Maria Anita Chiefari sono rispettivamente la consigliera di Parità effettiva e la consigliera di parità supplente della Provincia di Catanzaro. Dopo la trasmissione del decreto di nomina del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, avvenuta nei giorni scorsi, questa mattina si sono insediate nella sede dell’Amministrazione provinciale, alla presenza del presidente Enzo Bruno, del vice presidente Marziale Battaglia, del dirigente del settore competente Antonio Frustraci, della consigliera di Parità effettiva uscente Sonia Munizzi e della segretaria dell’Ufficio della Consigliera di Parità, Luciana Tallini. L’Ufficio della Consigliera di Parità – a differenza degli altri organismi che sono interni all’ente (Commissione provinciale per le pari opportunità e al CUG), è un organismo che, sebbene designato a livello locale, è nominato dal Ministero del Lavoro ed è disciplinato dalla legge statale (in particolare nel decreto legislativo n. 198/2006 e ss.mm.ii al capo IV articoli 12 e seguenti) in quanto svolge funzioni di interesse nazionale. Infatti (ex art. 13 comma 2 del decreto legislativo n. 198/2006): la Consigliera di parità “svolge funzioni di promozione e di controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di pari opportunità e di non discriminazione specie nel mondo del lavoro”. La Consigliera di Parità è un pubblico ufficiale e ha l’obbligo di segnalare i reati e gli abusi di cui viene a conoscenza. “Sebbene le Province oggi vivano una fase particolarmente confusa e difficile, con una riforma realizzata a metà che le spoglia delle competenze ma non degli oneri, ed a prescindere dalla possibile nuova riforma degli Enti intermedi che li faccia riappropriare della propria dignità di ente di rango costituzionale – un dato è certo: in ogni caso, la riforma Del Rio nello specifico elenco delle competenze lasciate agli enti di area vasta ha inserito proprio la diffusione delle pari opportunità – ha spiegato il presidente Bruno -. Dunque, a prescindere dalle scelte che il Governo potrà compiere, l’auspicio è che la nostra Provincia di Catanzaro continui a restare un modello di lotta contro le discriminazioni come lo è stata fino ad ora”. “Quella dell’avvocato Morano Cinque è una nomina conquistata sul campo – ha detto ancora il presidente Bruno che ha portato anche il saluto e gli auguri di buon lavoro del prefetto Maria Luisa Latella – con l’appassionata e intensa attività svolta nel ruolo di presidente della Commissione Pari Opportunità. In questi anni, infatti, la presidente Morano Cinque ha contribuito a fare della Provincia di Catanzaro un modello nelle azioni positive a sostegno delle pari opportunità a livello nazionale. A voi il compito di proseguire lungo la strada virtuosa della costruzione di un modello culturale che promuova la parità di genere in ogni settore”. Il presidente Bruno ha ringraziato, quindi, la consigliera di parità effettiva uscente, Sonia Munizzi, e la supplente Elisa Pappalardo per il lavoro svolto negli anni di mandato appena conclusi. A mettere in rilievo la tenacia, la passione e la preparazione di Elena Morano Cinque anche il vice presidente Marziale Battaglia che vanta con la neo consigliera di Parità effettiva una amicizia e una stima di lunga data: “Anche senza risorse, benvenuta infatti nel club  di esercita ruoli istituzionali a costo zero, saprà ottenere importanti risultati in questo ambito molto importante, continuando lungo il percorso delle azioni positive e della realizzazione di progetti strategici per la promozione delle Pari opportunità come quelli già portati a compimento con successo ad esempio contro lo stalking o con il Percorso Rosa Bianca che, grazie alla collaborazione con la Prefettura, identifica un circuito di accesso al pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenza”.La consigliera di Parità effettiva uscente, Sonia Munizza, ha ricordato anche il progetto “City to City” un progetto per le Pari opportunità che ha avuto visibilità transazionale, o la riuscita degli sportelli Antiviolenza e i tanti progetti realizzati per promuovere le politiche di genere anche nelle scuole. Un percorso, insomma, che “grazie alla passione e all’impegno che mi hanno sempre contraddistinto continuerà all’insegna della collaborazione istituzionale e della costruzione di un sistema di rete tra associazioni e tra le donne: le donne intelligenti fanno rete automaticamente, di quelle che non lo fanno, possiamo anche farne a meno” ha affermato Elena Morano Cinque. “La lotta alla discriminazione non riguarda solo le donne – ha aggiunto – ma tutte le categorie fragili socialmente e quindi soggette a discriminazione in ogni settore. Mi auguro che l’impegno nelle pari opportunità possa essere percepita nuovamente come ‘lotta collettiva’”. Maria Anita Chiefari ha raccontato la propria esperienza allo sportello antiviolenza che è diventato “un vero e proprio osservatorio dei fenomeni discriminatori. Ci chiediamo cosa possiamo fare ancora? Semplicemente lavorare insieme, mettendo da parte le velleità personali, nell’interesse della comunità”. La Consigliera di Parità Effettiva Avv. Prof. Elena Morano Cinque e la Consigliera di Parità Supplente (che agisce su mandato o in sostituzione della effettiva) Avv. Maria Anita Chiefari, dopo i saluti ed i ringraziamenti alle autorità ed al pubblico presente, quindi hanno esposto il loro programma di attività. TRE GRANDI DIRETTRICI O LINEE GUIDA PROGRAMMATICHE In ossequio agli specifici compiti dell’Ufficio previsti dalla legge, durante lo svolgimento del mandato, è intento delle Consigliere quello di operare secondo TRE GRANDI DIRETTRICI O LINEE GUIDA: a) operare direttamente a favore dei cittadini che subiscono una discriminazione sul luogo di lavoro: b) fare rete con tutti gli attori istituzionali, con tutti gli organismi di parità a tutti i livelli, con i CUG interni agli enti ed alle istituzioni, con le associazioni del terzo settore, con i rappresentanti del mondo sindacale, con gli ordini professionali proponendo e realizzando azioni di monitoraggio, di studio, progetti di formazione ed ogni altra azione positiva a tutela delle pari opportunità; c) far sentire la propria voce nei vari Tavoli istituzionali sia a livello locale che nazionale in cui la Consigliera di Parità siede quale membro di diritto, sia recependo le buone prassi realizzate in altri contesti, sia pubblicizzando e disseminando i risultanti di best practies realizzate a livello locale. ESPLICITAZIONE DI DETTAGLIO DELLE ATTIVITA’ CHE SARANNO POSTE IN ESSERE IN ATTUAZIONE DELLE TRE DIRETTRICI La direttrice che si propone di operare a favore dei cittadini e delle cittadine che subiscono una discriminazione sul lavoro si realizzerà attraverso: a) il contrastare le discriminazioni di genere sul posto di lavoro e di proporre misure atte a realizzare la parità fra i sessi nell’ambito del lavoro; b) l’essere le persone a cui il cittadino o la cittadina che siano discriminati possano rivolgersi per qualsiasi tipo di discriminazione di genere diretta o indiretta sul posto di lavoro; c) l’essere rappresentanti legali in giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori discriminati o nelle controversie di lavoro, in quanto l’Ufficio della Consigliera di Parità è legittimato proprio ad agire in giudizio, promuovendo una causa davanti al giudice del lavoro nel caso in cui un lavoratore o una lavoratrice abbia subito una discriminazione si rivolga a lei; la direttrice che si propone di fare rete con tutti gli attori istituzionali, con tutti gli organismi di parità a tutti i livelli, con i CUG interni agli enti ed alle istituzioni, con le associazioni del terzo settore, con i rappresentanti del mondo sindacale, con gli ordini professionali proponendo e realizzando azioni di monitoraggio, di studio, progetti di formazione ed ogni altra azione positiva a tutela delle pari opportunità si realizzerà mediante: d) l’esprimere pareri e promuovere monitoraggi sulla situazione occupazionale delle donne e degli uomini nelle imprese locali; (con più di 100 addetti); rilevando eventuali situazioni di squilibrio di genere, e) l’esprimere un parere sui piani per la parità elaborati a livello locale, agendo in sinergia anche con il Consiglio Provinciale, proponendo anche eventuali modifiche; f) il promuovere ed attuare progetti di azioni positive a tutela delle pari opportunità appunto in rete ed in collaborazione con il territorio; g) promuovere azioni si sostegno alle politiche attive del lavoro, nonché progetti di formazione professionale; h) promuovere programmi di sviluppo territoriale, sottoscrivere protocolli d’intesa e promuovere azioni positive specie in collaborazione tutti gli organismi di parità a tutti i livelli, con i CUG interni agli enti ed alle istituzioni, con le associazioni del terzo settore, con i rappresentanti del mondo sindacale, con gli ordini professionali. la direttrice che si propone di far sentire la propria voce nei vari Tavoli istituzionali sia a livello locale che nazionale in cui la Consigliera di Parità siede quale membro di diritto, sia recependo le buone prassi realizzate in altri contesti, sia pubblicizzando e disseminando i risultanti di best practies realizzate a livello locale sarà realizzata mediante: i) la partecipazione alla Rete Nazionale delle Consigliere di Parità che si riunisce periodicamente presso il Ministero del Lavoro, ed in questa veste, si potranno recepire le buone prassi di altre province e perché no, promuovere e pubblicizzare quelle che le Consigliere di Parità della Provincia di Catanzaro sapremo mettere in campo e di portare avanti; j) la partecipazione come componente di diritto sia alla Commissione provinciale per l’impiego e alla Commissione provinciale per le pari opportunità; k) la partecipazione ai Comitati di Sorveglianza dei programmi dei fondi strutturali dell’Unione europea; dove siederà con il compito specifico di perseguire l’obiettivo delle pari opportunità.  “Lottare per le pari opportunità  – hanno concluso –  è una questione di donne tra donne. Significa, invece, lottare contro ogni discriminazione da chiunque e contro chiunque perpetrata!! Quindi significa lottare contro le discriminazioni che può subire certamente la donna (specie sul posto di lavoro) ma anche il migrante; ovvero il disabile, o ancora l’omosessuale, o il minore o perché no l’anziano non autosufficiente, insomma tutte le categorie cd. “socialmente fragili”. Dunque, il nostro impegno,nell’alveo delle nostre competenze, sarà sempre e comunque a favore dei discriminati, dei più deboli, di chi è ingiustamente vessato”.

Il cordoglio del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, per la scomparsa del vice sindaco di Gagliato Domenico Aspro

CATANZARO –“La notizia della improvvisa scomparsa del vice sindaco di Gagliato, Domenico Aspro, mi lascia davvero sgomento. Non ci sono parole per descrivere il dolore per questa prematura scomparsa e la sincera vicinanza alla famiglia, in particolare alla moglie Caterina e ai suoi splendidi bambini. A nome dell’intera amministrazione provinciale di Catanzaro esprimo ai parenti, agli amici e al Comune di Gagliato le più sincero cordoglio”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, nell’apprendere la notizia della prematura scomparsa del vice sindaco di Gagliato, Domenico Aspro. “Abbiamo avuto modo di condividere un momento importante per la provincia di Catanzaro solo qualche giorno fa, a Sellia, in occasione dell’inaugurazione del Borgo Avventura, riflettendo assieme sulle grandi opportunità offerte dal patrimonio naturalistico del nostro territorio – afferma ancora il presidente Bruno -. Domenico era un amministratore attento e appassionato, credeva nella politica come servizio e nell’impegno leale e trasparente per il bene della comunità, riferimento importante per il territorio delle Preserre dove aveva combattuto importanti battaglie civiche e si era schierato con determinazione nella battaglia per la realizzazione della Trasversale delle Serre. La sua passione e il suo sorriso ci mancheranno molto”.

La solidarietà del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, alla giornalista Alessia Truzzolillo

CATANZARO –  “Ancora una volta viene preso di mira vigliaccamente chi fa il proprio lavoro con passione e impegno e soprattutto in maniera onesta e trasparente, e che raccontando i fatti senza condizionamenti fornisce un servizio fondamentale alla comunità e alla democrazia”. Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, esprime la propria solidarietà alla giornalista Alessia Truzzolillo, che ieri ha ricevuto una busta con proiettile nel giardino di casa dei propri genitori. “Un atto vile e sconcertante che colpisce una cronista preparata e coraggiosa e tutta la redazione del Corriere della Calabria, diretto da Paolo Pollichieni, ai quali si estende la vicinanza mia e dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro – ha detto ancora il presidente Bruno –. La solidarietà non basta, ne siamo consapevoli: serve la concreta vicinanza delle istituzioni nella legalità e nella correttezza dell’operato amministrativo e politico. Siamo certi che gli inquirenti e le forze dell’ordine individueranno in tempi rapidi i responsabili di questo gesto, mentre noi dobbiamo fare la nostra parte per dare sostegno concreto all’invito a non lasciarsi fermare da chi utilizza il linguaggio della prepotenza e della violenza per mettere il bavaglio all’informazione in una regione come la nostra dove c’è bisogno di conoscere per reagire. La libertà di raccontare le cose come stanno, per contribuire a cambiarle in meglio – conclude Bruno – deve essere tutelata nell’interesse di tutti.”.

 

Il cordoglio della presidenza della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, per la scomparsa del senatore Giuseppe Petronio

CATANZARO  “Con la scomparsa del senatore Giuseppe Petronio, presidente della Provincia di Catanzaro dal 1975 al 1979, la politica calabrese perde uno dei suoi protagonisti più appassionati e autorevoli. I democratici di questo territorio perdono un importante punto di riferimento umano e politico”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che è anche segretario provinciale uscente della Federazione del Partito democratico di Catanzaro, che esprime il cordoglio per la scomparsa del senatore Petronio, scomparso questa mattina nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme all’età di 79 anni. “Con competenza e determinazione ha rappresentato la nostra regione a livelli altissimi – prosegue Bruno – non solo ha ricoperto la carica di senatore, di presidente della Provincia, ma è stato componente dei governi De Mita, Andreotti e Goria in cui ha ricoperto la carica di sottosegretario per gli interventi nel mezzogiorno e, in seguito, ai trasporti”. Petronio era stato per lunghi anni esponente di punta del Partito Socialista calabrese, da qualche anno aveva deciso di aderire al Partito democratico, divenendo anche consigliere comunale e capogruppo del Pd nella città di Lamezia. Bruno rimarca di aver avuto modo di “apprezzare assieme ai democratici catanzaresi le grandi capacità politiche di Petronio, la sua lungimiranza, e una conoscenza del territorio acuta e approfondita. Un territorio difficile e aspro con cui non ha mai perso il contatto, ha cercato sempre di decifrarne la complessità e i bisogni, riuscendo nell’intento di parlare e coinvolgere i giovani con i quali riusciva sempre ad intrattenere un dialogo privilegiato. Mancherà ai politici, agli amministratori e agli uomini e alle donne di questa terra. Alla famiglia va la vicinanza e le condoglianze dell’intera amministrazione provinciale di Catanzaro”.

Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, all’inaugurazione della 15esima edizione del Progetto Gutenberg: “Uno strumento fondamentale per ‘produrre’ la materia prima che serve alla Calabria per guardare al futuro con rinnovata fiducia, una nuova classe dirigente preparata e appassionata”

 CATANZARO – “Il Progetto Gutenberg, giunto alla sua 15esima edizione, non è una semplice manifestazione culturale: è uno strumento fondamentale per ‘produrre’ la materia prima che serve alla Calabria per guardare al futuro con rinnovata fiducia, una nuova classe dirigente preparata e appassionata che dimostrerà quanto di buono la nostra regione ha da offrire. Siete davvero bravi”. E’ il saluto del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, alla platea degli studenti raccolti all’Auditorium “Casalinuovo” per partecipare all’inaugurazione dell’importante iniziativa fondata dal professore Armando Vitale, alla presenza tra gli altri del dirigente scolastico del liceo classico “Galluppi”, professoressa Elena De Filippis, e dell’assessore regionale alle Attività produttive, Carmen Barbalace. “Il Progetto Gutenberg insegna a leggere e interpretare per capire e, quindi, impostare un nuovo modello del vivere civile, quello di cui abbiamo bisogno per superare noi stessi, andando oltre le negatività e gli stereotipi che la nostra generazione porta con sé – ha detto ancora il presidente Bruno -. ‘Consumare’ cultura significa avere la possibilità di alimentare una sensibilità nuova, penso ad esempio in settori fondamentali come l’ambiente: non basta introdurre il sistema di raccolta differenziata se si continuano a lasciare i sacchetti dell’immondizia agli angoli delle strade provinciali. La conoscenza approfondita di problematiche e tematiche, come ad esempio il sistema dell’ambiente, spiana la strada alla costruzione di una nuova sensibilità civica”. Il presidente della Provincia – che sostiene  il progetto Gutenberg mettendo a disposizione location prestigiose come i Musei di Arte contemporanea e il Museo storico militare – ha voluto anche ricordare come “da anni collaboriamo con gli istituti scolastici per contribuire alla costruzione di un nuovo modello culturale, oggi facilitati dai progetti di alternanza scuola-lavoro, mettendo a disposizione le nostre strutture. Pensiamo al Marca che proprio in questi giorni è stato riconosciuto tra i 25 musei di arte contemporanea più importanti del Paese. Il Marca Open, nel cuore del Parco della Biodiversità Mediterranea si sta arricchendo di un’altra straordinaria opera visitabile dal prossimo 10 giugno: si tratta di una installazione dello scultore veneziano Gianfranco Meggiato. Una enorme trincea che vuole rappresentare la drammaticità di tutte le guerre, soprattutto di quelle che non vengono combattute con le armi convenzionali. E penso a un conflitto combattuto ogni giorno nelle acque del Mediterraneo tra chi scappa da un paese afflitto da guerre e povertà in cerca di un futuro e chi sfrutta questa disperazione. Oltre i confini, proprio come recita il tema del Progetto Gutenberg di quest’anno. L’auspicio – conclude Bruno – è di proseguire assieme lungo questa strada produttiva perché Catanzaro e la sua provincia vogliono essere il territorio di riferimento della crescita culturale della nostra regione”.

Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, incontra una delegazione del Forum del Terzo Settore Catanzaro-Soverato

CATANZARO –  Ha raccolto l’allarme e le preoccupazioni del Forum del Terzo Settore di Catanzaro e Soverato, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che ieri pomeriggio ha incontrato una delegazioni delle 46 tra associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato e cooperative sociali e Fondazioni che nei mesi scorsi hanno costituito l’importante organizzazione che ha a cuore i bisogni dei cittadini nel comprensorio provinciale. L’organismo sarà di supporto alla Pubblica Amministrazione nella pianificazione dei servizi e degli interventi attraverso l’elaborazione dei piani di zona, in riferimento alla riforma da parte della Regione Calabria del nuovo Welfare  e del passaggio di competenze ai Comuni. A rappresentare le istanze del Forum, chiamato ad affrontare quotidianamente tra mille difficoltà e con scarse risorse le problematiche legate al mondo degli anziani, dei disabili, dei minori, degli immigrati e di tutte quelle fasce di popolazione che hanno bisogno di sostegno e solidarietà, è stato il portavoce Giuseppe Apostoliti, presidente provinciale dell’Arci, accompagnato da rappresentanti degli organismi direttivi. Il presidente della Provincia ha ascoltato con attenzione le principali difficoltà riscontrate dal Forum anche nel nuovo approccio con il territorio, raccogliendo la necessità di configurare l’Ente intermedio come istituzione di raccordo comprensoriale per dare luogo ad un efficace coordinamento tra le amministrazioni comunali e l’Asp. A tal fine, il presidente Bruno ha assicurato la massima sinergia totale anche dal punto di vista logistico, e la collaborazione concreta nell’avvio di un percorso che porti Provincia, Forum del Terzo Settore di Catanzaro-Soverato e Asp a condividere con i sindaci la progettualità di questo ambito fondamentale, soprattutto in una regione socialmente ed economicamente debole come la Calabria.

Il saluto presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, al Musmi per la quarta conferenza sui crest della Marina Militare nella mitologia    

 

“Con iniziative come la quarta conferenza sui crest della Marina Militare nella mitologia, il nostro Museo storico accresce il proprio prestigio per la grande capacità di raccogliere le testimonianze del valore di quanti, nella nostra storia, hanno contribuito, fino all’estremo sacrificio, alla nascita della nazione italiana e alla sua cresc​ita sociale, culturale e democratica. Testimonianze che non vogliono essere una esaltazione delle guerra, ma il racconto di una storia drammatica che rappresenta un monito a non cedere il passo alla violenza e alla prevaricazione, strada a senso unico verso la distruzione di un bene troppo prezioso qual è la vita umana”. E’ quanto ha affermato il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che questa mattina ha partecipato all’iniziativa sui crest della Marina Militare nella mitologia di Antonio Zingali, appassionato collezionista che con pazienza e sacrifici personali in 25 anni è riuscito a raccogliere oltre 200 pezzi. Zingali, che è stato sottoufficiale della Marina Militare, da tempo si occupa di una tematica storica per lo più sconosciuta, ma importante per lo studio dei messaggi e del simbolismo storico che si accompagna a queste riproduzioni realizzate in ottone, bronzo o comunque metallo,  dello stemma araldico di un reparto militare, o di una unità militare. La parola crest nel significato originale in lingua inglese indica l’ornamento che gli antichi cavalieri portavano sulla cima dell’elmo come emblema distintivo della famiglia di appartenenza, un emblema che veniva riprodotto su scudi e stendardi costituendo il fondamento della simbologia araldica. La tradizione dei crest della Marina Militare italiana non è molto antica, risale al 1960. L’iniziativa si è svolta nella sala conferenze del Museo storico Militare della Provincia di  Catanzaro, da pochi mesi intitolato a Giuditta Levato su iniziativa del presidente Bruno, proprio con l’intento di raccogliere importanti testimonianze di battaglie moderne per la dignità umana come quella della contadina di Calabriacata per l’affermazione e la difesa del diritto al lavoro. Tra i presenti anche il direttore del Museo Musmi, la dottoressa Rosetta Alberto, e il generale Pasquale Martinello, presidente dell’associazione “Calabria in Armi”, sodalizio importante che da anni collabora in maniera importante e proficua con il Museo storico dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro. “Il Museo storico militare di Catanzaro raccoglie testimonianze importanti di due secoli di storia, e da qualche mese abbiamo voluto dare visibilità allo sforzo di chi, come Giuditta, dopo aver combattuto la guerra, si è ritrovato a lottare per la sopravvivenza e i diritti nella dura battaglia per il lavoro, innescando processi importanti, con una targa realizzata in occasione del 70 anni della morte – ha ricordato ancora il presidente Bruno -. Così come dobbiamo un sincero ringraziamento alla Marina Militare che in questa fase storica particolare e delicata, caratterizzata da un flusso migratorio eccezionale, si spende con coraggio per garantire la nostra sicurezza ma nello stesso tempo per salvare vite e dare speranza a quanti si avventurano sfidando la morte per il sogno di una esistenza migliore”. Dopo i saluti del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, del capitano di Fregata Ivan Bari, del compartimento marittimo di Crotone, del presidente del Comitato Amici di Nave Ardito, il maresciallo luogotenente Alfonso Zampaglione e di Giuseppe Belfiore, presidente del Gruppo ANMI Crotone, Antonio Zingali ha relazionato sul tema della conferenza, qualificata dagli interventi del dottor Giulio Grilletta, su “La città di Catanzaro, episodi di guerra sulle coste calabresi nella  Seconda guerra mondiale” e della professoressa Caterina Fiorita, su “La  colonizzazione in Magna Grecia, uno sguardo a Skylletion Scolacium”. Il presidente Bruno, infine, ha omaggiato Zingali della crest con l’effigie della Provincia di Catanzaro.